Apr 232018
 

pagella

Una veloce premessa: alcuni dei miei giudizi saranno inevitabilmente influenzati – nel bene e nel male – dalle inusuali condizioni climatiche in cui si è corsa l’edizione 2018,  nell’aprile più caldo degli ultimi 70 anni da queste parti. Ciò detto, è ora della pagella per la London Marathon.

Velocità percorso: 4 Veloce ma non troppo: questa potrebbe essere una buona sintesi. Non ci sono pendenze importanti, ma non può essere considerato un percorso piatto in assoluto. Inoltre, è difficile mantenere una linea ideale a causa delle numerosissime curve.

Bellezza percorso: 4 Un po’ anonima la prima parte, ma poi tutto molto bello. In particolare, ho trovato davvero emozionante il passaggio sul Tower Bridge. Peccato solo che l’intrattenimento non sia stato all’altezza di una Major, altrimenti avrei dato il massimo dei voti. 

Pubblico: 5 In fatto di pubblico pensavo di aver trovato il massimo a New York, ma Londra è addirittura  meglio. Anche qui la città è in festa e scende nelle strade per festeggiare e sostenere  i partecipanti. Però, a differenza di NY – dove ci sono alcuni tratti senza pubblico e altri in cui è un po’ indifferente  – qui la presenza è continua e sempre calorosa. Fantastici i numerosissimi bambini che danno il cinque e offrono caramelle. Il ghiacciolo che mi ha dato un’anziana signora è stata il più buono che abbia mai mangiato. 

Assistenza: 4 A parte massaggi e docce all’arrivo, non manca nulla: buona logistica alla partenza, sicurezza molto discreta, numerosi bagni lungo il percorso, docce “volanti” per rinfrescarsi, trasporto gratuito in città, riconsegna rapidissima delle sacche. Personalmente, avrei apprezzato un’area dove rilassarsi dopo l’arrivo (lo spazio a St. James park non mancherebbe)

Medaglia: 4 Non particolarmente originale ma bella, come ci si aspetta per una Major. 

Pacco gara: 3 Oltre alla maglia New Balance di dubbio gusto, un ‘goody bag’ contenente un rasoio Wilkinson, una busta di porridge, uvette, una barretta energetica, una lattina di apple juice, e alcuni buoni-sconto. Insomma…  

#LuogoEdizioneVelocità
Percorso
Bellezza
Percorso (1)
PubblicoAssistenza (2)MedagliaPacco gara
31London2018445443
30New York2017145342
29Stockholm2017144534
28Rimini Marathon2017333354
27Carrara2017233443
26Honolulu2016234451
25Brescia2016222334
24Las Palmas2016333353
23Valencia2015445433
22Barcellona2015345532
21Terre Verdiane2015522334
--Livorno20143323-3
20Chicago2014445433
19Paris2014345444
18Treviso2014434334
17Pisa2013532443
16Lago Maggiore2013342433
15Berlin2013545532
14Madrid2013245433
13Piacenza2013433534
12Reggio Emilia2012343534
11Torino2012433333
10Copenhagen2012455423
09Milano2012532333
08Garda2011352233
07Hokkaido (JP)2011223553
06Trieste2011342212
05Roma2011354333
04Firenze2010443233
03Venezia2010454322
02Helsinki2010344453
01Milano2010531323
Note: (1) Include l’intrattenimento (2) Include ristori, WC, spugnaggi, assistenza post-traguardo, etc

Mar 312018
 

Odometer-vintageDopo i problemi del mese scorso e la conseguente battuta d’arresto, Marzo ha visto una  timida ripresa: 155,4Km non sono un granché (ho fatto di peggio solo una volta negli ultimi otto anni)  ma viste le premesse non mi posso lamentare.

Sono uscito in totale 15 volte (il 50% in più rispetto a Febbraio) tenendo un passo medio di 5’24″/Km in leggero miglioramento. A calare è stata invece la distanza media, scesa a 10.4km nonostante sia riuscito finalmente a correre un lungo (24Km @ 5’30”)

A sole tre settimane da Londra, la condizione è parecchio lontana da quella che dovrei avere – non dico per fare un buon tempo – per riuscire almeno a correre tutta la gara. Probabilmente dovrò ricorrere al buon vecchio Galloway, ma almeno non ho dolori e spero che non tornino.

Feb 282018
 

Odometer-vintageEra cominciato alla grande questo Febbraio: 90km in 13 giorni, tabella rispettata, buone sensazioni. Sembrava troppo bello, e infatti… è tornato il mal di schiena – forte, invadente e preoccupante – a rovinare la festa. 

Ne ha risentito pesantemente il contachilometri, che alla fine segna soltanto 121km, peggior Febbraio dal 2011. C’è poco altro da commentare gli altri numeri, visto che sono il risultato di due metà mese molto eterogenee. Comunque eccoli, per dovere di cronaca: solo 10 uscite, con una distanza media di 12.1km, durata media di 1h06′ e passo medio di 05’29″/km.   

Memore della brutta esperienza dell’anno scorso, non ho ripetuto gli errori e mi sono fermato subito: questo ha finora impedito che il problema si propagasse al nervo sciatico anche se ha dato un duro colpo alla preparazione per Londra che dovrà ripartire da zero con un mese in meno a disposizione. A questo punto, non resta che adeguare gli obiettivi per l’ennesima volta. 

Feb 172018
 

Terasawa alle olimpiadi del ’64

17 Febbraio 1963 il Giapponese Toru Terasawa (寺沢 徹) stabilisce il record mondiale correndo la Beppu Marathon in 2h15’16”. Riesce nell’impresa migliorando di un secondo (!) il record precedente appartenente all’Etiope Bikila che l’aveva ottenuto ben 890 giorni prima, alle olimpiadi di Roma.

Il record di Terasawa non resisterà tanto a lungo, e verrà battuto 118 giorni dopo dallo Statunitense Leonard Edelen.

Assieme a quello di Bikila, si tratta del record con il miglioramento più esiguo nella storia della maratona.

 

 

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