Jan 142018
 

Prima il gran caldo. Poi l’assenza di manifestazioni podistiche durante il periodo estivo. Poi l’ernia, e infine – dopo lunghe terapie e riabilitazione – la perdita dello stato di forma. Per una ragione o per l’altra, alla fine sono passati ben sette mesi dalla mia ultima non-competitiva. E quale occasione migliore per il rientro nel mondo delle tapasciate se non la StraCasorate? Con quella di oggi fanno sei partecipazioni consecutive, ormai una radizione di famiglia.  

E come da tradizione… c’è il nebbione. Non drammatico come in altre occasioni, ma comunque sufficiente ad ammantare il percorso in un’atmosfera impalpabile e scialba tipicamente da inverno lombardo (il mio Prof. di Italiano sarebbe fiero di me per questa citazione Pascoliana)

È bello tornare dopo tanto tempo a immergersi nell’atmosfera che caratterizza questi eventi: gente di ogni età e provenienza sociale, volontari indaffarati, cani che scalpitano per partire con i loro padroni, vecchietti che danno una mano con le iscrizioni, urla in dialetto, foto di gruppo, amici che si ritrovano. Il tutto in grande allegria, nonostante gli zero gradi di stamattina che inviterebbero a stare sotto il piumone anche i più avventurosi. 

Per la prima volta da quando partecipo, rinuncio al percorso da 21km e mi accontento di quello da 15. Anzi, dopo le preoccupanti fitte al ginocchio di Venerdì scorso, sono pronto a ripiegare sul percorso da 7km in caso di segnali negativi. Invece il ginocchio fa il bravo e mi consente di corricchiare a passo prudente (molto prudente nei tratti sterrati). Anzi, visto che non arrivano avvisaglie di alcun tipo, dopo il ristoro di Fallavecchia lascio andare le gambe e vado in progressione. Chiudo i 15km in 1h22′ con ottime sensazioni e un sorriso grande così. Brava Miki che rientrava oggi da uno stop totale ancora più lungo del mio. 

Avanti così!

Dec 312017
 

Odometer-vintageIn termini assoluti, questo mese non è andato benissimo: con i suoi 155.1Km è infatti il peggior Dicembre degli ultimi sei anni. Tuttavia è stato anche un mese incoraggiante, visto che i principali indicatori puntano timidamente verso l’alto facendo sperare in una svolta positiva. Le uscite sono state 17 (tre in più rispetto a Novembre) ma soprattutto, il passo medio è passato a 5’23″/Km ritornando ai valori pre-infortunio. Solo la distanza media è leggermente calata scendendo a 9,1Km, ma bisogna considerare che il dato di Novembre era stato in qualche modo ‘falsato’ dalla maratona di New York. Spero di confermare il trend positivo in Gennaio, in vista della preparazione per Londra.

Come di consueto, con i numeri di Dicembre arrivano anche i totali annuali. In questo 2017 ho corso:

  • Per un totale di 1.960Km con un calo dell’11% rispetto all’anno precedente. Per trovare di peggio bisogna risalire al 2012. Tuttavia, si tratta di un dato sostanzialmente in media con i valori degli ultimi otto anni.
  • Per una durata totale di 178 ore 57 minuti e 30 secondi e una durata media di 1h04′
  • 167 volte (il secondo miglior dato di sempre) per una distanza media di 11,7Km (il dato peggiore da quando corro ‘seriamente’)
  • Di queste 167 uscite, soltanto cinque sono state gare competitive:
  • A queste si aggiungono 9 non-competitive, tutte concentrate nella prima metà dell’anno
  • Per il terzo anno consecutivo nessun PB
  • Tra gli allenamenti, ulteriormente diminuita la qualità generale delle uscite (solo 14 lunghi, ma soprattutto solo quattro volte le ripetute!) con le uscite “easy” che rappresentano il 72% del totale
  • Resta buona la continuità: nonostante i problemi alla schiena, mediamente tra un’uscita e l’altra sono passati 2,2 giorni. 
  • Come sempre, più spesso di Domenica (47 volte per 853Km). Rispetto al passato, le altre uscite si sono maggiormente distribuite sui restanti giorni della settimana, ad eccezione del Sabato che rimane all’ultimo posto con solo sei uscite
  • Per la stragrande maggioranza su strada (1,706Km) e solo otto volte (per 166km) su misto/sterrato, ancora meno spesso che sul treadmill (15 volte per 88Km)
  • Solo una volta con la nebbia, tre con il vento e sei con la pioggia
  • Utilizzando in varia misura ben 11 paia di scarpe, con le Kayano 21 (427Km) e tre paia di GT-2000 (1.173Km) che fanno la parte del leone.
  • 48 volte la mattina prima delle 10:00. 74 volte tra le 17:00 e le 20:00. Solo una volta dopo cena

Il totale generale ha raggiunto i 18.022Km corsi da inizio “carriera”.
Di seguito, le progressioni annuali a confronto:

Dec 262017
 

Nel guardarmi alle spalle per giudicare l’anno che sta finendo mi sento un po’ come il bambino della foto: questo 2017 è stato mezzo vuoto o mezzo pieno? Non è facile rispondere, ma ci voglio provare.

Dopo un 2015 ricco di chilometri ma con poche soddisfazioni, questo mio decimo anno di corsa era cominciato in modo incoraggiante: una maratona (Carrara) conclusa con un risultato dignitoso sebbene preparata in modo approssimativo. La maledetta pubalgia era sotto controllo, non guarita del tutto ma gestibile. E allora ci ho dato dentro, correndo parecchio e portando le uscite settimanali da tre a quattro. Poco importa se, a fronte di un aumento della quantità (nei primi sette mesi una media mensile mai vista di 194km) non è corrisposta altrettanta qualità, come del resto dimostrano altre due maratone deludenti: Rimini e Stoccolma.   

Poi a fine Agosto, la svolta negativa. Mentre la preparazione per New York procedeva alla grande sono cominciati i guai: dolori bloccanti apparentemente non correlati alle uscite, terapie inefficaci, costose visite specialistiche, esami che manco al CERN, e infine l’amara scoperta di avere un’ernia discale piuttosto brutta. Risultato: due mesi di stop quasi totale (se si escludono le camminate) perdita totale della condizione (che già non era granchè) e tanta rabbia. Alla fine sono riuscito in qualche modo a concludere New York, per poi dedicarmi alla riabilitazione. Nella sventura, ho avuto la fortuna di trovare due professionisti seri (Osteopata e Fisioterapista) che con i loro trattamenti e tanti ‘compiti a casa’ sono riusciti a rimettermi in condizione di correre, sebbene con molte cautele. Ora sono gradualmente tornato a fare senza problemi 15km: la strada per tornare a correre (non camminare!) una maratona è ancora lunga e in salita, ma sono fiducioso per la mia prossima major a fine Aprile.

Quindi, tirando le somme… sebbene sia stato il terzo anno consecutivo senza PB, e nonostante abbia visto l’insorgere dell’ennesimo problema fisico, non mi sento di buttar via del tutto questo 2017. Ci sono state comunque cose positive, prima tra tutte la consapevolezza di saper reagire in modo positivo ai problemi.

Riparto da qui per affrontare il 2018. Senza fare troppi programmi, senza darmi obiettivi ambiziosi. Solo con la mia voglia di continuare a correre, per il piacere di farlo.

 

Nov 302017
 

Odometer-vintageNovembre è stato un mese contraddittorio. L’unico parametro sicuramente positivo è il numero di uscite, passato da 11 a 14. Gli altri dati vanno invece interpretati, in quanto pesantemente influenzati dalla maratona di New York. Se la includiamo, il totale di 138.2km farebbe pensare ad un clamoroso miglioramento del 40% rispetto a Ottobre ma la differenza è dovuta quasi esattamente alla passeggiata (chiamarla corsa mi pare troppo) di NY. La distanza media è passata da 8.8 a 9.9km ma se non si considera la maratona crolla a 7.7. Per finire, il passo medio totale è stato un agonico 5’52″/Km che al netto della mara diventa un dignitoso 5’32”

Il totale annuo è arrivato a 1.805km il che significa che con ogni probabilità chiuderò questo 2017 a livelli pre-2013

Numeri a parte, la vera notizia è che non ho più dolore e che ho cominciato un timido e prudente percorso per ritrovare la forma perduta. Nel frattempo, continuo con osteopata, Tecar, fisioterapia e tanti compiti a casa sperando di risolvere (o almeno contenere) il problema alla schiena.