May 132018
 

È passato un anno. Non solo dalla mia ultima partecipazione alla “mezza di Bucci”, ma dalla mia ultima mezza in assoluto. A conferma del fatto che – oltre a non amare particolarmente la “mezza distanza” – in questo periodo sto gareggiando davvero poco. Ma oggi non potevo mancare, fosse anche solo per la comodità di poter andare a piedi alla partenza, letteralmente dietro casa.

Per questa gara mi sono dato un obiettivo primario davvero low profile: limitare i danni, che in soldoni significa – oltre a non farsi male – evitare un altro Personal Worst dopo quello di tre settimane fa a Londra. Obiettivo secondario: stare sotto il limite psicologico delle due ore. Tutto quello che dovesse venire in più sarà grasso che cola. Peccato che il famigerato “effetto pettorale”ci metta lo zampino, facendomi tenere per i primi cinque km un passo che non mi appartiene (in zona 5’/km) e che pagherò caro nella seconda parte. 

Il percorso è cambiato rispetto alle edizioni precedenti, risultando ancora meno filante a cause dei ripetuti cambi di direzione, degli archetti dissuasori e dei tratti campestri. Tutte cose che contano per chi sta cercando di fare il tempo, ma non per me. E infatti me la godo, anche se dalla mia espressione non si direbbe:

 

Verso metà gara – come previsto – la prima parte troppo brillante presenta il conto, che è reso più salato dall’apparizione del sole (oggi fortunatamente solo per alcuni tratti) e del cavalcavia di Rovido. Da qui in poi si tratterà di gestire il vantaggio accumulato. Infatti, facendo un rapido calcolo mi rendo conto che posso permettermi di andare a 6’/Km per stare nelle due ore.

Mi amministro e arrivo in fondo relativamente tranquillo, al punto da potermi permettere la simulazione di una volata a favore di obiettivo.

  

Per la cronaca: alla fine il cronometro sancirà un risultato (1h52’19”) che va oltre ogni mia più rosea aspettativa.

Risultato a parte, sono proprio contento. Perchè – come dice un mio amico – quello che conta non è andare forte, ma venire bene nelle foto!

May 062018
 

Stamattina appuntamento da non perdere con una ‘classica’ di famiglia: la Rusà Ball! Sono ormai alla mia sesta partecipazione a quella che ritengo una delle migliori tapasciate della zona. E oggi il giudizio è stato confermato: bel percorso, segnalazioni impeccabili, volontari simpatici, ristoro abbondante, e buoni servizi in zona partenza/arrivo. 

Anche il clima era piacevole, ma solo all’inizio: dalle 8:30 in poi il caldo ha cominciato a farsi sentire e mi ha dato un ottimo alibi per rallentare (non che ce ne fosse bisogno…) Nonostante la mia condizione pietosa, ho scelto il percorso da 21km sia per il passaggio da Morimondo – sempre piacevole, salita a parte – sia per fare un mini-test in vista della mezza di Bucci. Forse era meglio non farlo, visto che mi ha confermato cose poco piacevoli. Domenica l’obiettivo sarà evitare un altro PW.

Miki invece – di ritorno dopo un lungo stop – si è accontentata di 7km.

 

Apr 302018
 

Odometer-vintageGrazie soprattutto alla Maratona di Londra, Aprile si chiude a quota 188Km, con un incremento del 21% rispetto al mese precedente e in media con i valori degli ultimi sette anni. La distanza media è salita, passando a 12,5Km. Invariato invece il numero di uscite (15).

Ma le buone notizie finiscono qui, visto che il passo medio è crollato (sempre a causa di Londra) a un patetico 5’43″/km: negli anni recenti ho fatto di peggio solo nei mesi contrassegnati da infortuni molto impattanti.

La condizione rimane pessima, ma almeno sembra che la schiena non dia problemi. Spero quindi di riuscire a correre per intero le prossime due gare: mezza di Buccinasco, e di Yamanakako (JP). Poi penseremo alla prossima maratona.

Apr 232018
 

pagella

Una veloce premessa: alcuni dei miei giudizi saranno inevitabilmente influenzati – nel bene e nel male – dalle inusuali condizioni climatiche in cui si è corsa l’edizione 2018,  nell’aprile più caldo degli ultimi 70 anni da queste parti. Ciò detto, è ora della pagella per la London Marathon.

Velocità percorso: 4 Veloce ma non troppo: questa potrebbe essere una buona sintesi. Non ci sono pendenze importanti, ma non può essere considerato un percorso piatto in assoluto. Inoltre, è difficile mantenere una linea ideale a causa delle numerosissime curve.

Bellezza percorso: 4 Un po’ anonima la prima parte, ma poi tutto molto bello. In particolare, ho trovato davvero emozionante il passaggio sul Tower Bridge. Peccato solo che l’intrattenimento non sia stato all’altezza di una Major, altrimenti avrei dato il massimo dei voti. 

Pubblico: 5 In fatto di pubblico pensavo di aver trovato il massimo a New York, ma Londra è addirittura  meglio. Anche qui la città è in festa e scende nelle strade per festeggiare e sostenere  i partecipanti. Però, a differenza di NY – dove ci sono alcuni tratti senza pubblico e altri in cui è un po’ indifferente  – qui la presenza è continua e sempre calorosa. Fantastici i numerosissimi bambini che danno il cinque e offrono caramelle. Il ghiacciolo che mi ha dato un’anziana signora è stata il più buono che abbia mai mangiato. 

Assistenza: 4 A parte massaggi e docce all’arrivo, non manca nulla: buona logistica alla partenza, sicurezza molto discreta, numerosi bagni lungo il percorso, docce “volanti” per rinfrescarsi, trasporto gratuito in città, riconsegna rapidissima delle sacche. Personalmente, avrei apprezzato un’area dove rilassarsi dopo l’arrivo (lo spazio a St. James park non mancherebbe)

Medaglia: 4 Non particolarmente originale ma bella, come ci si aspetta per una Major. 

Pacco gara: 3 Oltre alla maglia New Balance di dubbio gusto, un ‘goody bag’ contenente un rasoio Wilkinson, una busta di porridge, uvette, una barretta energetica, una lattina di apple juice, e alcuni buoni-sconto. Insomma…  

#LuogoEdizioneVelocità
Percorso
Bellezza
Percorso (1)
PubblicoAssistenza (2)MedagliaPacco gara
31London2018445443
30New York2017145342
29Stockholm2017144534
28Rimini Marathon2017333354
27Carrara2017233443
26Honolulu2016234451
25Brescia2016222334
24Las Palmas2016333353
23Valencia2015445433
22Barcellona2015345532
21Terre Verdiane2015522334
--Livorno20143323-3
20Chicago2014445433
19Paris2014345444
18Treviso2014434334
17Pisa2013532443
16Lago Maggiore2013342433
15Berlin2013545532
14Madrid2013245433
13Piacenza2013433534
12Reggio Emilia2012343534
11Torino2012433333
10Copenhagen2012455423
09Milano2012532333
08Garda2011352233
07Hokkaido (JP)2011223553
06Trieste2011342212
05Roma2011354333
04Firenze2010443233
03Venezia2010454322
02Helsinki2010344453
01Milano2010531323
Note: (1) Include l’intrattenimento (2) Include ristori, WC, spugnaggi, assistenza post-traguardo, etc

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