3^ LacchiaRun

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Oct 212018
 

Ormai sono rimaste poche le tapasciate della zona che non ho ancora corso, e oggi è la volta di provarne una inedita. Quindi si va a Lacchiarella per partecipare alla terza edizione della LacchiaRun.   

Anche oggi l’idea è di partire presto, in modo da sommare percorso corto (8) e lungo (20) portandomi a casa un allenamento in vista di Ravenna. Arriviamo mezz’ora prima della partenza ufficiale, trovando posto in un comodo parcheggio a 200m dal traguardo e pochissima fila al banco delle iscrizioni. E quindi alle 7:48 eccoci già sul percorso, ancora quasi deserto. Dopo un breve tratto in paese, siamo sullo sterrato e quasi all’improvviso ci ritroviamo avvolti nella nebbia. Fa piuttosto fresco in maniche corte, ma conto sul fatto che tra un po’ la nebbia si alzerà lasciando posto al sole. Ottimo esempio di pia illusione.

Il primo giro va via liscio, anche grazie a un certo sconto: quando ripasso dal via il Garmin segna 7,2km invece di otto. La nebbia è ancora molto fitta e si corre in una rarefatta atmosfera lattiginosa che impedisce di apprezzare il panorama. Dopo il bivio che mi immette sul percorso lungo, c’è una sorpresa: il cartello indica che siamo sul percorso da 18km. Ma non dovevano essere 20? In fondo sono contento di questo sconto, ma purtroppo – come scoprirò al traguardo – la riduzione è dovuta al fatto che gli organizzatori non sono riusciti a ottenere il passaggio nell’oasi naturalistica, che era uno dei punti di forza di questa gara. Poco male, tanto con questo nebbione non avrei potuto apprezzarlo comunque. 

Alla fine il contachilometri ne segna 25 abbondanti, corsi senza particolari problemi e tenendo una buona media. So che non può essere considerato un lunghissimo, ma comunque mi fa ben sperare. In quanto alla manifestazione, direi tutto bene, soprattutto considerando che siamo solo alla terza edizione. Unico appunto: i ristori un po’ leggerini, soprattutto quello finale dove mi sono dovuto accontentare di un po’ di focaccia. 

14^ Quater Pass par Trov e Dinturan

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Oct 142018
 

A distanza di tre anni si torna a Trovo per questa bella tapasciata. In realtà non ricordo molti particolari della mia precedente partecipazione, tranne una cosa: la deliziosa salsiccia al sugo con polenta del ristoro finale. Mi sembra un motivo più che sufficiente per tornare.

Visto che tra poche settimane ho la maratona di Ravenna e sono drammaticamente impreparato, vorrei cogliere l’occasione per provare a fare un lunghetto: l’idea è di arrivare a Trovo molto presto in modo da fare il percorso da sette Km e affrontare di seguito quello da ventuno prima che l’organizzazione sbaracchi ristori e assistenza. E così – anche grazie all’iscrizione rapidissima – siamo al via già alle 8:00 in punto. Il clima è piuttosto fresco e un’avvisaglia di nebbia autunnale aggiunge una buona dose di umidità. Ma il paesaggio è molto bello e fa dimenticare ogni problema. Il primo giro se ne va infatti piuttosto velocemente, anche se non abbastanza: nonostante le partenze siano consentite fino alle 9:00, quando affronto il secondo giro mi trovo già quasi da solo sul percorso. Ah già, non ci avevo pensato: oggi c’è la dee-jay ten che attrae moltissimi runner della zona (almeno quelli più trendy) e quindi qui in campagna siamo proprio pochi. 

Ma non importa: sto correndo bene e  mi godo il paesaggio. Peccato soltanto che dopo il bivio che divide il percorso da 14km da quello dei 21km mi ritrovi a un incrocio senza indicazioni e nessun segno di vita podistica. “Avete visto altre persone che corrono?” chiedo a tre signore che passeggiano per il centro (centro?) di Motta Visconti. La loro espressione mi fa capire che ho sbagliato strada ancor prima che aprano bocca, cercando inutilmente di aiutarmi. Non mi resta che tornare indietro, in cerca del segnale che non ho visto. 

Una volta ripresa la strada corretta (per fortuna la deviazione mi è costata solo un km aggiuntivo) viene la parte migliore: dopo aver attraversato il bosco, un discesone piuttosto insidioso porta al cospetto del Ticino. È bellissimo attraversare questa oasi di pace che regala scorci di natura da cartolina. L’idillio però dura poco. Una salita piuttosto ripida mi costringe a camminare per un lungo tratto e lascia il segno: la stanchezza esce tutta insieme, accompagnata da un fastidioso mal di pancia che mi obbliga  a fermarmi. Quando riparto sono sfinito e l’idea di affrontare altri otto km non mi piace per nulla. Fortunatamente, un bivio mi permette di tagliare e arrivo al traguardo con un considerevole sconto. Alla fine il Garmin segna quasi ventiquattro km, che di questi tempi non sono da buttare. Miki invece ne porta a casa ben quattordici: un ottimo modo per inaugurare il nuovo FitBit!

E ora finalmente il pezzo forte: il ristoro. Non solo salsiccia e polenta, ma una selezione di affettati e dolciumi che quelli della dee-jay ten se li possono solo sognare.

Alla prossima!

[Km] Settembre 2018

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Sep 302018
 

Odometer-vintageFinalmente un mese decente, anzi decisamente buono se paragonato all’ultimo periodo. Infatti, i 206.7km corsi a Settembre rappresentano un aumento del 32.7% rispetto alla media dei primi otto mesi dell’anno. Per trovare di meglio, bisogna risalire all’Agosto 2017, mentre la ricerca di un Settembre più ricco di Km ci porta al 2013, mio record assoluto.

Il passo medio è crollato a 05’44″/Km, principalmente a causa della maratona di Oslo: se la escludiamo dal computo infatti si ottiene un 05’33” sostanzialmente in media con l’ultimo periodo. Il numero delle uscite invece è salito a 16, record assoluto a pari merito col 2015. La distanza media è salita a 12.9Km. Il ritardo con lo stesso periodo dell’anno scorso si è più che dimezzato (l’anno scorso sono stato praticamente fermo a Settembre) scendendo a 116Km.

Oltre alla già citata Maratona di Oslo, ho corso una non-competitiva a Rho. Per il resto, tutti allenamenti a-specifici.

Chilometri a parte, la notizia più importante è forse il ritorno delle buone sensazioni, con i 20Km corsi a Rho che sono risultati i più veloci (o meglio: i meno lenti) degli ultimi sei mesi.

31^ Stra Rhodense

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Sep 302018
 

Dopo oltre tre mesi di assenza, oggi si torna al mondo delle tapasciate con la Stra Rhodense. Avevo già partecipato in passato, ma dall’anno scorso il percorso è cambiato, con partenza e arrivo a Lucernate (?)

Come la volta precedente, la ricerca di un parcheggio si rivela degna del Graal. La fila per iscriversi invece… è peggiorata e dobbiamo attendere parecchio in coda con una temperatura piuttosto fresca. Quando finalmente riusciamo a partire il mio umore non è dei migliori anche perché la parte iniziale del percorso non è tra le più panoramiche. Per fortuna corro abbastanza bene, anche grazie al clima favorevole. Al primo ristoro mi riconcilio con l’organizzazione: acqua, the caldo, arance, limoni, quattro tipo di biscotti. Insomma, verrebbe voglia di fermarsi per fare merenda con calma. Invece riprendo scegliendo il percorso da 20km, e mi ritrovo improvvisamente da solo.

Passaggio difficoltoso” dice un cartello. L’unica vera difficoltà è quella per trattenere il vomito alla vista dei rifiuti abbandonati nel bosco. Passando in mezzo a tanta inciviltà, penso che arriveremo a Idiocracy molto prima che nel 2505.  Verso metà gara comincio a sentire un fastidio sotto il piede sinistro: una specie di bruciore sempre più forte che non promette nulla di buono. È un problema di attrito sicuramente causato dalle calze. Provo a spostarle, ad allentare le stringhe, poi a stringerle di nuovo: nulla da fare. Fa sempre più male, soprattutto nei tratti accidentati. Per fortuna oggi – oltre alle gambe – anche la testa fa il suo dovere, e mi spinge a non mollare anche se la tentazione di camminare è molto forte. 

Riesco ad arrivare in fondo correndo, con buone sensazioni generali nonostante il dolore. Anche il ristoro finale è eccellente, soprattutto grazie al risotto con la salsiccia appena fatto. Una volta a casa, due belle sorprese:

  • il problema al piede non è degenerato (c’è una vescica ma gestibile)
  • SmashRun conferma le buone sensazioni: è stata mia migliore uscita da 20km negli ultimi sei mesi. Un buon modo per festeggiare il compleanno!

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