Mar 132011
 

Peccato che Giorgio Gaber non abbia incluso il running nell’elenco del suo celebre pezzo destra-sinistra: avrebbe potuto dirci il suo punto di vista su questo interrogativo. Ma forse un accanito fumatore come il Signor G non sarebbe stato in grado fino in fondo di capire il senso ultimo della corsa.

Allora ci provo io…

quarto_statoParto dalla seguente riflessione: secondo me, uno dei motivi che spinge (almeno a livello inconscio) molti appassionati a correre è la forte connotazione egualitaria di questo sport. Viviamo in un mondo nel quale l’egualitarismo nelle sue varie forme (economico, morale, legale, politico…) è sempre più lontano dalla realtà ed ormai relegato ad una dimensione utopica. La corsa rimane invece un’isola felice nella quale tutti trovano pari opportunità e dove il risultato è “solo” una questione di piedi, gambe, muscoli, polmoni, cuore e cervello. Non conta quanto sei ricco, in quale università hai studiato o se sei di “buona famiglia”: alla linea di partenza di una gara siamo tutti uguali e abbiamo le stesse opportunità. Da questo punto di vista, il running è sicuramente di sinistra.

dnaQuanto scritto sopra purtroppo è vero solo in teoria. Nella corsa infatti è fondamentale il “patrimonio ereditario”: se si ha la fortuna di nascere con un DNA da campioni si andrà forte, altrimenti non ci sono speranze per emergere. Insomma, si nasce con quello che si ha e la propria velocità di base non potrà cambiare più di tanto, nonostante tutto l’impegno e gli allenamenti del mondo. Tra l’altro – a differenza di altri sport – c’è poco spazio per lavorare sulla “tecnica” ed affinarla: quello che conta davvero sono gambe e polmoni. Questa importanza dello Ius Sanguinis e la netta divisione classista che ne deriva (da una parte i “nobili” campioni e dall’altra i tapascioni “plebei” condannati per sempre alla loro condizione) conferisce alla corsa una connotazione di destra.

larry-bird-and-magic-johnsonDobbiamo anche ricordare che la corsa (in particolare la Maratona) è forse l’unico sport dove le persone comuni possono gareggiare nello stesso evento a fianco dei fenomeni professionisti: tu e Gebrselassie partirete nello stesso momento e calcherete la stessa strada. Per fare un parallelo, sarebbe come se un appassionato di motociclismo duellasse in pista con Valentino Rossi o se un tifoso di basket potesse fare una partitella serale con Larry Bird e Magic Johnson. Se non è democratico e di sinistra questo….

credere-obbedire-combattereD’altra parte, Il running è uno sport all’insegna della performance e dell’individualismo, in cui disciplina e approccio marziale sono indispensabili all’ottenimento di buoni risultati. Tutti valori tradizionalmente attribuiti alla destra.

 

bolts19.191Infine, una considerazione statistica. Da qualche anno a questa parte, gli atleti di colore provenienti da paesi del terzo mondo stanno dominando le classifiche su ogni distanza. Mi sono preso la briga di analizzare i primati mondiali sulle distanze tra i 100 metri e i 100Km e scorrendoli salta all’occhio un fatto molto evidente: 19 record su 22 sono detenuti da atleti di colore (gli altri 3 appartengono a Giapponesi). Di questi 19 atleti, soltanto uno NON proviene da un paese povero. Sembrerebbe quasi una rivincita dei diseredati, la rivolta degli indigenti, il riscatto dei più sfortunati. Insomma, la giustizia sociale tanto cara alla sinistra.

Insomma… la (non)conclusione di questa analisi è che la corsa è di destra o di sinistra a seconda di chi la osserva e di quale aspetto viene osservato attraverso le lenti della nostra esperienza e dei nostri pregiudizi. Resta chiaro un solo fatto: da qualunque parte lo si guardi, il running rimane una cosa meravigliosa!

Joy_of_Running

Comments

  1. Rocha says:

    Sicuramente di sinistra 😉 mentre il bodybuilding è di destra.
    P.s.: bellissimo post, è sempre un piacere leggerti !

    1. Foia says:

      Beh, anche a me piace pensarlo, Enrico 🙂
      Ma nell’articolo ho voluto essere “super partes” come dicono quelli che hanno studiato….

  2. insane says:

    Vorrei dire che lo sport dovrebbe essere apolitico ma il running è sicuramente di sinistra.. 😉
    (se mi dite il contrario smetto) 😀

  3. Gianfranco says:

    E’ bellisssimo! E’ un vero piacere leggere le tue considerazioni.

  4. nino says:

    non so se destra o sinistra. so solo che, aspettando lo start di una qualsiasi gara, se capita di scambiare due chiacchere con chi ti sta accanto l’unica cosa che conta non è il tuo stato sociale o quanto guadagni, il tutto si riduce a “quanto hai sulla maratona” ?

    1. Foia says:

      Va molto forte anche l’argomento “infortuni ed acciacchi” 😉