Mar 272011
 

Miracolo-a-MilanoIl capolavoro neorealista di Vittorio de Sica non c’entra nulla. Anche se quello che mi è capitato oggi alla Stramilano ha un po’ del miracoloso…

Sapevo che nei giorni seguenti una maratona (se finita in buone condizioni) si ha una marcia in più, soprattutto a livello di fondo. Però non mi aspettavo davvero di abbassare il mio personale di quasi quattro minuti scendendo sotto la soglia dell’ora e quarantacinque. Infatti, ancora non ci credo, così come non credo ai miracoli….

La cronaca della gara è molto semplice: alla partenza riesco a minimizzare i problemi di traffico delle prime curve e mi stabilizzo attorno ai 4’40”. Le gambe girano a meraviglia, con una sensazione davvero piacevole. Consapevole che non avrei retto a lungo quella velocità, mi dico: “vabè proviamo a tenere questo passo finché dura e poi vediamo che succede“. Quindi  continuo su questo ritmo per me folle fino ai 10k dove – per inciso – faccio segnare il PB sulla distanza: 47’52”. A quel punto comincio a crederci, e quindi rinuncio a fermarmi per un pit-stop nonostante la mia vescica si faccia sentire fin dai primi km.

Dopo i 10km rallento un po’ perché mi sento i femorali un po’ duretti,  ma mantengo comunque un passo uguale o inferiore ai 5’/km. Mi accontenterei di un PB ‘normale’ ma intanto che la gara procede mi rendo conto che forse potrei addirittura puntare a scendere sotto la soglia dell’ora e 45. Questo mi da la forza per tenere duro e non rallentare.

Attorno al quindicesimo mi sento chiamare da dietro “Hey, Foia!!”: era il mio collega Mauro. Il primo pensiero è stato: “Ma che c*** ci faccio davanti a quel missile di Mauro?” e quindi gli chiedo un po’ preoccupato se avesse avuto problemi. Lui mi risponde che è rimasto intrappolato nel traffico iniziale e che poi si è dovuto fermare per allacciare una scarpa (ma dico io, con l’esperienza che ha non ha ancora imparato a farsi il doppio nodo??) Mi raggiunge e mi supera non prima di dirmi che sto correndo bene e ad una buona andatura, intimandomi di non mollare. E così faccio… Il resto è venuto da se e ho chiuso con un crono che credo rimarrà il mio PB per un bel po’ di tempo: 1h43’24”

Così come credo anche che ricorderò per molto tempo le belle sensazioni di questa memorabile giornata.

Ora però, un po’ di meritato riposo….

  4 Responses to “Miracolo a Milano”

  1. Bravissimo, sono contento per te, ero convinto che il personale che avevi nella mezza non rispecchiasse il tuo valore. Adesso va già meglio anche se continuo a credere che con alcuni allenamenti mirati qualche minuto si possa ancora togliere …

    • Grazie Enrico 🙂
      Non so quanto margine possa avere, di sicuro non molto. E’ anche vero che non ho mai seguito una preparazione specifica alla mezza….Quando e se mi passa la ‘maratonite’ magari ci provo….

  2. Che dire, Spettacolare!!!

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