Apr 172011
 

lanterna…quell’espressione un po’ così
che abbiamo noi prima di andare a Genova

canta Paolo Conte in “Genova per Noi

In realtà prima di andare a Genova la mia faccia era del tutto normale. E’ diventata “un po’ così” durante il Sabato della vigilia, quando mi hanno raggiunto nell’ordine: raffreddore (allergico?) bruciore di gola e mal di pancia, il tutto condito da un meteo capriccioso. Non di certo le condizioni ideali per correre una mezza in trasferta, e con un percorso non facilissimo. E invece ecco la sorpresa: domenica mattina mi sono svegliato quasi a posto, forse anche merito dell’ottima cena alla trattoria Vegia Zena. In quanto al meteo, un bel sole senza nuvole era li come a voler smentire le parole di Paolo Conte:

abbiamo il sole in piazza rare volte
e il resto è pioggia che ci bagna

C’è molta gente al porto antico, perché la mezza è solo una delle gare che qui si disputano oggi, ci sono anche 11 km e la family run di 3km. Dopo un breve riscaldamento, mi porto in zona partenza e mi posiziono abbastanza avanti. Sono rilassato, sapendo che oggi non sono qui con ambizioni cronometriche ma solo per godermi una bella giornata di corsa e per portare a casa un allenamento di qualità per la maratona di Trieste. Giusto il tempo di ascoltare l’inno d’Italia suonato dalla banda e si parte, puntualissimi.

Alle prime curve c’è già un imbuto: “meno male che sono partito davanti“, penso. La strada comincia già a salire: Via Cairoli, Via Garibaldi, Via XXV Aprile. Poi dopo Piazza de Ferrari comincia la lieve ma lunga e costante discesa di via XX Settembre. Bello il colpo d’occhio con la distesa uniforme dei runner che macinano la strada implacabili. Le gambe cominciano a girare e mi ritrovo a fare un paio di Km abbondanti a 4’30″/Km. Evviva le discese !!!

Arrivato in Corso Italia le gambe si appesantiscono e penso: “ma come? siamo solo all’ottavo Km!” Poi capisco: la strada è in leggera ma inesorabile salita. Me ne rendo conto quando vedo i primi che sfrecciano in senso contrario e  un po’ mi consolo pensando che la loro velocità stratosferica non sia solo merito delle loro gambe e dei loro polmoni.

Nonostante i saliscendi, il ritmo si mantiene costantemente sotto i 5’/Km e passo al Km 10 in 48:30. Nel frattempo siamo arrivati alla sopraelevata. E’ quasi surreale correre su questa strada (completamente chiusa al traffico: imparate da Genova, organizzatori Milanesi!!!) sospesa tra il mare e i monti, dalla quale si può godere di una vista spettacolare. Penso che pochissimi genovesi – a parte i runners – abbiano avuto la fortuna di vedere la loro città da questa prospettiva unica.

Dal Km14 al Km18 la parte meno bella, quella che dalla sopraelevata conduce a Fiumara per poi tornare indietro. Per fortuna qui ci sono le uniche tracce di tifo, impersonate da un paio di camionisti in sosta. Si, perché il pubblico – o meglio, la sua totale assenza / indifferenza – è stata l’unica pecca di questa gara.

Arrivo al ristoro del Km18 , che è posizionato provvidenzialmente dopo la rampa criminale che riporta sulla sopraelevata; qui mi concedo una cinquantina di metri al passo con l’alibi del ristoro, ma in realtà sono bello spompato. Negli ultimi 3Km il mio ritmo sale ulteriormente ma c’è parecchia gente messa peggio di me ed i sorpassi che riesco a fare hanno un grande valore terapeutico. Ormai è finita: la rampa in discesa che ci riporta al porto antico (ma quanto è ripida??!) le ultime curve tra un pubblico piuttosto distratto e il traguardo che taglio in 1h45’12”.

Un tempo che con questo percorso ‘nervoso’ vale quanto un PB (in effetti solo un mese fa lo sarebbe stato) e che quindi aggiunge un motivo in più per essere contento di questa bella trasferta Zenese.

Comments

  1. Alessandro says:

    Ciao foia,
    la prossima mezza spero di esserci anch’io…
    Ciao
    Al.

  2. Rocha says:

    Genova è una città che mi piace, il prossimo anno potrei mettere in programma questa mezza. Complimenti per la tua gara, ormai ti sei stabilizzato su tempi più che buoni !

    1. Foia says:

      Te la consiglio, Enrico. A parte la gara in se, è anche una buona occasione per un fine settimana al mare con la famiglia.

  3. insane says:

    Complimenti Foia! peccato x il pubblico,che sarebbe un bèl valore aggiunto..

  4. maurizio says:

    bellissima, Genova non mi tradisce mai

    una gara ad effetto non c’è dubbio. In effetti il pubblico era pochino (ma sempre meglio dei milanesi che si lamentavano durante la stramilano) e lungomare canepa non è certo la strada più caratteristica, ma almeno in fondo, al ritorno si vede la lanterna. Bellissima questa mezza. E molto bella anche un’altra gara nei caruggi, a settembre, la caruggi in cursa, con gli odori caratteristici della città

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