Sep 212011
 

International Traffic SignsQuelli che la sanno lunga continuano a ripetere il mantra: “Ascolta i segnali del tuo corpo“. Probabilmente hanno ragione, ma…. cosa fare quando questi segnali sono contraddittori? Prendete il mio caso…

Il 6 Settembre – alla fine di un allenamento tutto sommato tranquillo – percepisco un dolore molto forte sotto il piede sinistro che mi costringere a rientrare a casa camminando. In assenza di eventi traumatici che possano motivare questa situazione, penso che sia solo un po’ di sovraccarico e mi metto a riposo.
Nei giorni seguenti il fastidio continua nonostante il riposo e decido di andare dal fisioterapista di fiducia, il quale riscontra un’infiammazione probabilmente dovuta a problemi posturali. Faccio un trattamento di Tecar-terapia e mi imbratto di Arnica e Argilla Verde per alcuni giorni durante i quali non corro.
Domenica 11 provo a riprendere con prudenza, ma il dolore si ripresenta dopo soli 3km. Stranamente, mi fa più male a camminare che a correre. Dopo due giorni un altro test mi ridà fiducia: il fastidio (non dolore) si presenta dopo 30′ ed in misura moderata. L’entusiasmo si spegne una volta tornato a casa, con delle forti fitte un paio d’ore dopo aver corso. Il giovedì seguente riesco a concludere 10Km a buon ritmo e senza dolori ne’ fastidi. Nessun fastidio al piede… in compenso mi fanno male entrambe le ginocchia e il gluteo sinistro.
Domenica 18 dovrei partecipare alla mezza di Monza: c’è il diluvio universale e mi sveglio raffreddato e col mal di gola. Per fortuna ho il buon senso di non correrla, ma comincio a chiedermi che razza di segnali siano quelli che arrivano da ‘sto relitto di corpo. Nel pomeriggio – preso dal senso di colpa per la diserzione mattutina – faccio una breve uscita di 8km all’insegna della digestione difficile e del fiato corto. Brutte sensazioni. L’indomani, assieme al piede mi fa male anche il tallone. Comincio a pensare che forse sarebbe meglio lasciar perdere la corsa per qualche mese…
Ieri sera con un bel clima fresco, mi sono sparato 12Km in progressione con ritmo medio di 5’14″/Km. Ottime sensazioni e nessun fastidio. Anche oggi sto bene.

Cosa dovrei concludere da queste due settimane difficili? Non lo so… luci ed ombre; dolori immotivati che spariscono quando – in teoria – sto sollecitando maggiormente il fisico e che tornano quando invece riposo; motivazione ballerina; aurore boreali; miraggi…
Resta solo una certezza: la preparazione per la maratona del Garda è ormai compromessa e a questo punto è inutile cercare di fare dei lunghi ‘tardivi’ che potrebbero addirittura essere dannosi. Preferisco rischiare, e correrla (o camminarla?) senza il conforto di aver fatto un lungo degno di questo nome: quello che viene viene!

Spero solo di non farmi male.

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