Nov 072011
 

BraccioliNo, il film di Maurizio Nichetti non c’entra nulla.

Dopo il verdetto sancito dall’ortopedico, ho deciso di approfittare della sosta forzata per iscrivermi ad un corso di nuoto. E così mi sono presentato alla piscina Azzurra di Buccinasco con tanto di cuffia e occhialini pronto a scoprire i misteri dell’arte natatoria. Siamo circa una decina a seguire il corso per adulti, che é già cominciato da un mese. I partecipanti hanno un’età  che va dalla trentina ai sessanta, di forme e misure diverse. Dopo stretching, riscaldamento e doccia di rito, entriamo in acqua; tutti sembra che sappiano già cosa fare… allora prendo l’iniziativa e faccio anch’io un paio di vasche per poi scoprire di essere nella corsia sbagliata. Si comincia con le figuracce…

Quando finalmente l’istruttore si accorge di me (e io di lui, cosa molto più difficile a causa della mia quasi cecità senza gli occhiali) mi chiede di fare un paio di vasche a piacere per vedere come nuoto. Il suo silenzio é una mirabile sintesi di pietà e compatimento nei confronti del mio non-stile. Ci chiede di fare sei vasche a dorso: l’andata solo gambe e il ritorno completo. Come al solito, le affronto a velocità massima (se vado piano mi sento di affondare) e finisco il compitino con parecchio margine sui compagni di corso. Mentre li aspetto, sento una strana sensazione ai polpacci, ma non ci faccio troppo caso. Quando tutti sono a bordo vasca, l’istruttore chiede di fare 2 vasche crawl, la prima solo gambe e la seconda completa. Parto per primo e dopo neanche una decina di metri il dramma: una fitta lancinante ad entrambi i polpacci. Annaspo, mi metto a camminare, cerco di tirare all’indietro le punte dei piedi, ma nulla da fare: sono violenti dolorosissimi maledetti crampi. Quei crampi che non ho MAI avuto correndo otto maratone, li ho incontrati qui, in piscina. Ma porc… Visto che non passano sono costretto ad uscire e ad avviarmi mestamente verso le docce.

E mi rendo conto che non sarà per nulla facile imparare a nuotare decentemente…

Comments

  1. Stefano says:

    Francesco,
    visto che ti sei dedicato al nuoto il passaggio al triathlon sarà quasi naturale…
    A parte gli scherzi, vai suYou Tube e digita “Total Immersion”: ti si aprirà un mondo di lezioni e suggerimenti per imparare a nuotare in uno stile assolutamente innovativo che ti farà nuotare per lunghe distanze senza affaticarti.
    Se vuoi materiale aggiuntivo (videolezioni, libri, etc.) chiamami.
    Ciao, Stefano

    1. Foia says:

      Vacci piano, Stefano! Sono ancora all’ABC del nuoto e mi rendo conto che di strada da fare ne ho davvero parecchia prima di arrivare solo a pensare il Triathlon.
      Comunque, grazie delle dritte 🙂

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