Feb 142012
 

FoiaMCMMancano esattamente due mesi alla Milano City Marathon e la mia situazione è piuttosto precaria. A Gennaio ero riuscito a ripartire dopo l’infortunio, mettendo nelle scarpe 160Km e riuscendo a correre una mezza in modo dignitoso. Questo mi riempiva di fiducia in prospettiva Maratona, nonostante la poca voglia di seguire con disciplina un vero programma di allenamento. A Febbraio sono arrivati il grande gelo e le nevicate che – con la complicità di una tosse persistente e molto fastidiosa – hanno ridotto drasticamente numero e lunghezza delle mie uscite facendomi totalizzare solo una quarantina di Km nella prima parte del mese. L’unico allenamento lungo (ma non troppo) fatto finora risale al 22 Gennaio quando sono riuscito a fare svogliatamente 25Km a ritmo gara. Come se non bastasse, ho un inedito doloretto al ginocchio che appare dopo ogni uscita superiore ai 10Km. Se a tutto questo si aggiunge la scarsissima “propensione alla sofferenza” che mi accompagna in questo periodo, le prospettive in ottica Maratona non sono delle migliori.

Ma nonostante questo quadro poco propizio, non sono affatto preoccupato. Anzi: mi lascio andare a sogni di illusori record personali, accompagnati da raptus di protagonismo creativo in Photoshop (vedi immagine) divertenti ma di sicuro poco allenanti.

Quindi, per riprendere il titolo del post (ispirato al celebre pezzo di De Moraes e Toquino) direi che a parte la voglia, tutto il resto è presente in abbondanza. E per affrontare nel modo giusto una maratona, pazzia, incoscienza ed allegria non possono mancare!!!

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