Feb 242012
 

pesiSono piuttosto freddoloso, e d’inverno una delle parti del corpo che mi hanno sempre fatto soffrire da questo punto di vista sono i piedi. La maggior parte delle scarpe da running (e in particolare le Asics) infatti é molto leggera e traspirante, al punto da far percepire nettamente la temperatura dell’aria; per non parlare di come si inzuppano se piove o nevica. Così quando un anno fa ho scoperto (per caso) che le Pearl Izumi erano particolarmente calde, le ho immediatamente adottate come scarpa invernale. Hanno un solo difetto: sono piuttosto rigide e pesanti, ma ci si abitua.

Con il rialzo delle temperature, stasera sono uscito con le Asics GT2160 e…. mi sembrava di volare. Anche il Garmin ha confermato che non si é trattato solo di un’impressione: durante le ripetute ho fatto tratti a 4’15″/Km, una velocità per me solitamente proibitiva. Allora mi sono chiesto: ma é possibile che qualche grammo possa giustificare tale differenza di velocità? Ma poi… di quanti grammi parliamo, in realtà?

Ed é così che mi sono tolto lo sfizio di pesare le scarpe da running che ho trovato nella scarpiera. Ecco i risultati, in ordine di peso decrescente:

Marca Modello Peso (g)
Pearl Izumi Syncro Float III 450
Pearl Izumi Syncro Guide 2 408
Asics GT2160 352
Asics Kayano 17 350
Brooks Adrenaline GTS09 335
Brooks Adrenaline GRS08 330

 

Se bastano 100g (la differenza tra le Syncro Float III e le GT2160) a velocizzare così tanto, mi chiedo se non valga la pena di azzardare e provare un modello più leggero. Magari anche non di tipo A4, da usare solo in gara e su distanze non superiori alla mezza maratona.

Ci devo pensare….

  2 Responses to “Una questione di peso”

  1. Ma tra le PI e le Asics non sono 100 i grammi di differenza. Comunque oltre al peso fa tanto anche la struttura e l’impostazione della scarpa, cosa che per assurdo a parità di peso ti fa sentire un modello più veloce di un altro. Buone corse, dai che inizia a scaldare!

    • Si, hai ragione sono 100. Ora correggo il post.
      Buone corse anche a te Franchino 😉

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