Jun 242012
 

rocca-brivioE fanno cinque! Con la mia partecipazione alla 33^ edizione della Camminata di Marignano, siamo a cinque Non-Competitive corse in cinque settimane. Ci sto davvero prendendo gusto a questo tipo di gare, che – oltre ad essere divertenti – sono un ottimo sistema per allenarsi in buona compagnia.

Al ritrovo nel campo sportivo di Zivido di San Giuliano Milanese (un nome lungo quanto un’ultramaratona) le operazioni di iscrizione sono molto veloci. Il deposito borse non è previsto dagli organizzatori, ma l’addetto alle iscrizioni accetta comunque di custodire la mia “tanto rimango qui tutto il tempo”. Sono anche questi gli aspetti che mi piacciono delle gare di paese.

Si parte subito con un bello sterrato sotto il sole: sarà così per il 70% del percorso, con un 15% di bosco e prati e il restante 15% di asfalto. Il gruppo è molto sgranato sia per il fatto che si divide su quattro percorsi (4 – 9 – 14 – 21Km) sia per la partenza libera che contribuisce a diluire i runners.

Per fortuna ci sono grossi nuvoloni a coprire il sole e – grazie anche ad un po’ di vento – il clima non è terribile come nei giorni scorsi. L’umidità invece è molto fastidiosa, soprattutto quando si attraversano i campi. Al terzo Km la sorpresa di un ristoro inatteso; alla fine saranno ben quattro i ristori sul percorso della 21Km, con le simpatiche sciure del G.P. Zivido, a distribuire – oltre ai soliti generi di conforto – bibite alla menta e fette d’anguria.

Verso il settimo Km il tracciato si fa davvero difficile al punto che devo rallentare molto per stare attento a non cadere. Vado avanti con la massima concentrazione finché ad un certo punto mi ritrovo da solo ad un bivio senza segnalazioni. Mi fermo cercando di capire da che parte andare, e dopo un po’ mi rendo conto di aver sbagliato strada: probabilmente ero così impegnato nel controllare dove mettevo i piedi che non ho visto una segnalazione. Questo conferma una cosa che già sapevo: i Trail non fanno per me!

Dopo essere ritornato sul percorso corretto, riprendo la mia andatura e implacabilmente ri-sorpasso tutti quelli che grazie alla mia deviazione mi avevano raggiunto e superato. Dopo qualche Km mi rendo conto di essermi dimenticato una cosa importantissima: spalmarmi la vaselina! Per fortuna c’è il bivio che divide il percorso della 14 da quello della 21km. Per un attimo penso di accorciare la mia gara, ma poi mi dico “sto divertendomi e dopo 10Km l’interno coscia per ora non da problemi; ma si, dai rischiamo!”  e continuo per la 21km. Alla fine non mi pentirò di questa scelta.

Molto suggestivo il passaggio nella Rocca Brivio Sforza, dove gli organizzatori hanno anche predisposto una piacevolissima “doccia volante”. Nella parte finale, ho corso per un tratto in compagnia di un’amazzone che faceva un giro col suo cavallo. La tentazione di chiederle un passaggio è stata forte, ma la dignità ha avuto la meglio e ho resistito.

Ristoro finale un po’ sotto tono, con molti liquidi ma pochissimi solidi.
Ah, dimenticavo: la mia borsa era ben custodita al suo posto…

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