Sep 042012
 

Low-batteryDovevo immaginarlo…

Quando ho visto  le parole “Low Battery” comparire sullo schermo del Garmin che dopo una decina di secondi si é inopinatamente spento, avrei dovuto capire che si trattava di un cattivo presagio. Ma io – da fervente razionalista – non credo a queste baggianate, e ho continuato la mia corsetta. Ne avevo davvero bisogno, dopo una giornata particolarmente stressante. E poi il tendine di Achille sembrava finalmente comportarsi bene. Infatti questa volta lui non c’entra…

Dopo meno di un Km dalla partenza, arriva un dolore al ginocchio. Non si tratta del fastidio apparso l’ultima volta, ma di una sua nefasta evoluzione. Questa volta é proprio dolore con la ‘D’ maiuscola. Preciso, ficcante, profondo… lo riconosco: é lo stesso malefico chiodo che mi ha costretto ad un mese di stop l’anno scorso. Mi fermo imprecando. Percorro un tratto  al passo, mi massaggio e provo a ripartire lentamente: nulla da fare. Il chiodo torna inesorabile. Non mi resta che rincasare camminando, con la canotta ancora asciutta e tanta rabbia da sfogare.

Ora il mio Garmin giace inerte sul comodino, e mi chiedo se valga la pena metterlo in carica o se sia meglio riporlo nel cassetto con la batteria esaurita in vista di una lunghissima pausa.

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