Nov 072012
 

runner_heartbeatNon sono mai stato un ‘fanatico del cardio’. Dopo gli entusiasmi dei primi tempi (prima con un banale orologio Polar, poi con il Garmin 310XT) ho gradualmente abbandonato la fascia nel cassetto, un po’ perché mi dava fastidio ma soprattutto perché non sapevo esattamente che fare con i dati rilevati ad ogni uscita. Le cose sono cambiate il mese scorso, dopo aver fatto il test del lattato grazie al quale ho conosciuto con precisione le mie soglie: Aerobica 156bpm ed Anaerobica 168bpm. Visto che sulla base di questi dati è possibile impostare schemi di allenamento accurati, ho deciso di rispolverare la vecchia fascia cardio abbinata al Garmin.

E qui sono cominciati i problemi… I valori rilevati erano completamente sballati, con frequenze che passavano allegramente da 130 a 220 senza motivo. Questo ad esempio è il grafico della mia frequenza cardiaca durante un allenamento a passo costante:

Batticuore

Qui le cose sono due: la fascia cardio ha un problema, oppure ho bisogno di un trapianto cardiaco! Decidendo per la prima ipotesi, faccio un po’ di ricerche sul web e comincio a provare tutti gli accorgimenti possibili per cercare di migliorare la precisione della fascia:

  • Bagnare accuratamente i sensori prima di utilizzarla
  • Evitare di correre vicino a fonti di interferenza, tipo i piloni dell’alta tensione
  • Aggiornato il firmware
  • Resettato sia il trasmettitore che il 310XT
  • Sostituita la batteria
  • Utilizzato gel conduttivo (tipo quello per le ecografie)

Niente da fare: i valori continuano a sembrare casuali… Allora – nonostante il Garmin fosse abbondantemente fuori dal periodo in garanzia – ho scritto al produttore, facendo la parte del ‘cliente deluso’ che sta considerando l’ipotesi di passare alla concorrenza (= Polar) a causa di un problema di affidabilità apparentemente molto diffuso. Dopo un improduttivo scambio di e-mail, mi hanno suggerito di spedire la fascia ad un centro di assistenza affinché i loro tecnici potessero fare le verifiche del caso e propormi una soluzione. Mi sono quindi rivolto ad un “CAT” (centro di raccolta) di Milano dove il responsabile mi ha fatto capire – in modo piuttosto scortese ed arrogante – che non mi potevo aspettare la sostituzione a garanzia scaduta e che la Garmin avrebbe sicuramente proposto come soluzione l’acquisto di una fascia nuova. Ho comunque consegnato la fascia e segnalato alla Garmin questo comportamento scorretto.

Dopo avermi chiesto ulteriori dettagli, proprio oggi ho ricevuto la seguente mail:

Buongiorno,

abbiamo ricevuto la sua fascia cardio e provveduto alla sostituzione in garanzia. Nei prossimi giorni potrà prendere contatto con il centro *******  per accordarsi sul ritiro.

Cordiali Saluti

Non vedo l’ora che quelli del centro raccolta mi chiamino, per potermi togliere qualche soddisfazione con quello sbruffone del titolare!

Comments

  1. franchino says:

    Potrebbe essere anche il tessuto tecnico delle magliette, a volte succede…

    1. Foia says:

      Infatti quei simpaticoni del supporto Garmin mi hanno consigliato di indossare magliette di cotone (!)
      Comunque, con la fascia Polar non succede…

  2. Rocha says:

    Le fasce cardio dei vari gps che ho avuto sono sempre rimaste imballate nella confezione poi, tre settimane fa, ho avuto improvvisamente l’ispirazione di provare ad indossarla durante una corsa. Nessun problema tecnico e risultato che credo verosimile però dopo questa prova episodica l’ho appesa ad un libro che sporgeva dallo scaffale dei miei libri e ad oggi si trova ancora la.

    1. Foia says:

      Bene: allora quando avrò bisogni di un ricambio low-cost so a chi chiederlo 😉

  3. Rocha says:

    OK 🙂 Appena hai un attimo però mi spieghi come va impostato l’allenamento una volta conosciute le soglie, è un discorso interessante che non ho mai approfondito.