Mar 102013
 

FangoNo, non si tratta della melma uscita dalle urne alle ultime Regionali.

Oggi parlo di fango vero: quello che fa scivolare, si attacca alle scarpe e sporca i vestiti facendo sembrare un eroe anche il più mite ragioniere. E stamattina di fango ce n’era parecchio alla Corsa delle Marmotte. Paradossalmente ne ho trovato molto di più in questa gara corsa interamente nel comune di Milano, che in tante altre maggiormente “campagnole”. Ci ha pensato la pioggia dell’ultima settimana a rendere particolarmente pesante il percorso, che attraversa tre parchi cittadini: parco delle Cave, Bosco in Città e Trenno.

Alla partenza, parecchie facce conosciute, e alcuni amici tra cui l’immancabile Capitano Scatenato, ma non riesco a trovare Eleonora, amica del Forum che oggi aveva intenzioni di esordire sulla distanza dei 21Km e che avrei con piacere accompagnato in questa sua impresa. Parto quindi da solo cercando di impostare un passo tranquillo: i postumi di Piacenza sono già stati recuperati, ma vorrei comunque non esagerare. Nonostante i buoni propositi, mi ritrovo presto a girare sotto i 5’00”/Km. Neanche il fango – in alcuni tratti davvero insidioso – riesce a rallentarmi e quindi proseguo imperterrito assecondando le gambe.

Attorno al Km12 – mentre martello a 4’45” e supero un gruppetto – mi sento chiamare: si tratta di Daniele – altro amico del Forum – che corre al fianco di una ragazza. Hey, ma quella è Eleonora! Benissimo: vuol dire che ha avuto un accompagnatore nella prima parte, e ora ne avrà due per la seconda. Mi metto quindi al loro passo e procediamo insieme tra due chiacchiere, qualche incitamento all’esordiente, e diversi Kg di fango attaccati alle suole. E alla fine Eleonora – grazie alla sua grinta e determinazione – ce la farà a completare i 21.1Km in un tempo più che dignitoso. Per me, oltre alla conferma che le gambe sono a posto (alla fine, nonostante la seconda parte più lenta chiudo in 1h51) la grande soddisfazione di aver aiutato qualcuno ad ottenere un obiettivo importante.

Per quanto riguarda la logistica, da segnalare un’ottima organizzazione con alcune “chicce” tra le quali il deposito borse, gli spogliatoi e il ristoro al coperto e al caldo. Peccato solo per un paio di disguidi al Km 10, con un bivio non segnalato in via Ratti e l’attraversamento di via Gorlini un po’ pericoloso in mezzo alle auto.

Notevole il cotechino ricevuto alla fine.

Comments

  1. Eleonora says:

    Wow che bel racconto! 🙂 🙂 sono lusingata!
    Ciao 🙂

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