Mar 242013
 

Rain-RunningNon cercare ostinatamente il PB.
Sarà il PB a trovare te!

Questo è un po’ il mio mantra da quando corro. O meglio: da quando mi sono reso conto che la corsa per me deve essere soprattutto divertimento, senza che le smanie agonistiche prendano il sopravvento rovinandone il piacere. Tanto poi i risultati arrivano quando meno te lo aspetti, e sono ancora più belli proprio perché inattesi.

Ciò non toglie che ogni tanto il PB lo si possa anche andare a cercare. Se poi non arriva, pazienza: l’importante è averci provato ed essersi divertiti. Ed è su queste basi che ho deciso di tentare l’assalto all’ora e quaranta in occasione della mia quinta Stramilano. Le premesse sono più che buone: niente malanni di stagione, nessun doloretto pre-gara, un inizio 2013 all’insegna dei PB sia sulla mezza che in maratona, la giornata molto fresca, e poi la disponibilità dell’amico Stefano a farmi da lepre. Insomma: le condizioni per fare una buna gara ci sono tutte. Per l’occasione mi sono addirittura preparato una tabellina con la strategia di gara (cosa mai fatta per una 21Km). Ok, stavolta ci proviamo a fare il PB!

Una mezza è molto diversa da una maratona e non solo per la distanza: 42Km sono un vero e proprio viaggio, si ha tempo per pensare, per fare conoscenza con altri runners e soprattutto con se stessi. Una mezza invece (soprattutto se tirata al limite) non lascia tempo all’introspezione: bisogna tenere alto il ritmo, rimanere concentrati, non c’è tempo per rimediare agli errori, è un condensato di emozioni, un rapido susseguirsi di flash. Di conseguenza, anche il racconto di una 21Km tirata non può essere un romanzo, ma piuttosto una serie disordinata di sensazioni e di immagini volanti. Ecco le mie:

  • Mentre salgo le scale della Metro, incrocio qualche reduce della 10Km: sembrano usciti da un autolavaggio. Pare proprio che piova…
  • Fango!
  • Appuntamento con gli amici del forum. La pioggia rende tutto un po’ strano e frettoloso. Siamo così imbacuccati che fatico a riconoscere alcune facce note.  Foto di rito e appuntamento in griglia con i ‘personal pacers’ Stefano e Pier
  • Vado a cambiarmi. L’ingresso della tenda-spogliatoio ha un’invisibile ma consistente barriera odorifera che mi rimbalza fuori. Dopo alcuni tentativi in apnea, riesco ad entrare. Numeri da contorsionista per cambiarmi in 30cm2.  Ho un brillante futuro al Cirque du Soleil.
  • Fango!!
  • Se ci vuole tutto questo tempo per consegnare la sacca, cosa succederà al ritiro?
  • Fango!!!
  • Dove sono i bagni chimici? Vabè, la faccio qui. Tanto piove…
  • Fango!!!!
  • Riscaldamento? No, grazie.
  • Ingresso in griglia senza controlli e i soliti furbetti (tanti, troppi) che ne approfittano. Ma perché non sono nato in Scandinavia?
  • Allucinazioni ferroviarie: nella mia testa, una distorta voce metallica annuncia che il “trenino dell’ora e 40” è in partenza dal 1° binario”
  • Piove. Le scarpe sono già fradice
  • Mi scappa di nuovo la pipì e qui dentro non posso farla. Mi chiedo da dove arrivi tutto ‘sto liquido. Forse sto assorbendo la pioggia
  • Un brivido lungo la schiena, ma non per il freddo: il silenzio fuori ordinanza e l’applauso per il grande Mennea
  • ‘pam’ e poi BOOM!
  • Gente lenta tra i piedi. Coda al casello
  • Stefano si esibisce in alcuni slalom degni di Tomba e sparisce nel traffico. Riesco con fatica a recuperarlo, ma lo scompiglio creato dalle mega-pozzanghere me lo fa riperdere.
  • Quando torno a casa devo controllare sull’enciclopedia medica se esiste la “pozzangherofobia”. Pare che oggi molti ne soffrano.
  • Traffico intenso. Attenzione all’acquaplaning
  • Non riesco proprio più a tenerla: ormai ho le doglie. All’inizio di Corso Sempione ne faccio un altro mezzo litro tra due auto in sosta. Ormai i pacers sono spariti. E chi li ripiglia?
  • Testa bassa e pedalare
  • Corso Sempione: ogni volta che ci passo è più lunga della precedente
  • Spingo come un dannato per riprendere il mio trenino. So che la pagherò, ma ci provo.
  • Ciao MaxF !!!
  • Eccoli laggiù in fondo. Tra poco li riprendo. Ma se poi non MI riprendo?
  • Finalmente li ho raggiunti, ma non c’è margine per recuperare lo sforzo: devo continuare a tenere almeno i 4’40”
  • Pier-spola e Stefano

    Pier accelera per andare ad avvertire Stefano del mio rientro e fa la spola. Mi chiedo dove abbia nascosto le molle…

  • Ma a che c***o servono gli spugnaggi mentre diluvia?
  • Si accelera ancora: 9° Km fatto a 4’24”. Comincio a capire come si sentivano i Kamikaze al momento del decollo
  • Km 10: devo rallentare per bere e recuperare, ma non troppo altrimenti perdo di nuovo i pacers
  • Si riprende a martellare l’asfalto. Non so quanto posso durare a questo ritmo
  • Le scarpe fradice pesano due Kg.
  • Un applauso al tipo che corre con una protesi alla gamba sinistra
  • Qualcuno mi aveva evocata? Eccomi qua: sono la crisi”. Non ti aspettavo così presto, siamo solo al 13° Km.
  • E’ ora di stringere i denti
  • Ci mancava pure il vento gelido.
  • Al sedicesimo sembra che il peggio sia passato e torno sotto i 4’40”, ma comunque l’ora e 40 ormai me la posso sognare.
  • Stefano entra nel ruolo di pacer e comincia ad incitarmi
  • Non mi sento più le braccia
  • Chiedo a Kostia quando pensa che salteremo in aria. “Da un momento all’altro
  • Al Km18, Stefano mi grida: “Dai, forza! E’ come se ti mancasse solo una ripetuta da 3000”. Gli rispondo che non ho mai fatto in vita mia ripetute da 3000. E i risultati sono qui da vedere…
  • Corso Sempione mi da la nausea
  • La tentazione di rallentare è molto forte, ma non posso deludere Stefano che continua ad incitarmi.
  • Negli ultimi 2Km sparo tutto quello che ho. Non è molto, ma non bado a spese
  • Arrivo a braccia alzate a fianco del mio ‘personal pacer’
  • 1h40’24” Ancora PB – Sono contento al punto che Medaglia ridicola, fango, maleducazione e ipotermia non riescono a rovinarmi la festa.

Grazie Stefano: senza di te non ce l’avrei fatta!

 

Comments

  1. leonardo says:

    spettacolo!!
    🙂

    1. Foia says:

      Cosa: il Cirque du Soleil? 😉

      1. leonardo says:

        anche
        ..ma poi scusa, hai fatto a 1.40.24 con pausa PP? beh..sei sotto l’1.40!! 🙂

        1. Foia says:

          Almeno moralmente, sento di esserlo.
          Ma non basta!

  2. lenzuolo says:

    avevo già voglia di rifare l’esperienza della mezza dopo quella di domenica (malgrado pioggia, fango, code e maleducazione… bravi comunque i volontari) il tuo racconto mi ha aumentato la voglia, sto scalpitando.

    1. Foia says:

      Sono contento che il racconto sia servito a qualcosa 🙂
      Il 14 Aprile c’é la mezza di Seregno.
      Oppure Genova il 21, molto carina. Ne parlo qui: http://run.foiaworld.info/2011/04/con-quella-faccia-un-po-cosi/ )

  3. franchino says:

    Bravo ragazzo! Complimenti per il PB, certo che in condizioni un pelo migliori, ma va bene così!

    1. Foia says:

      Grazie, Franchino! Soprattutto per il “ragazzo” 😉

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