Jun 162013
 

oxygen-maskTrentasei mesi. L’ultima volta che ho corso una 10Km agonistica é stato esattamente tre anni fa, il 12 Giugno 2010 in una serale a Cesano Boscone. Non amo questa distanza: troppo breve, troppo veloce, poco ossigeno…. roba da giovani, insomma. E poi nelle ultime settimane si é risvegliato il malefico ginocchio sinistro ed il buon senso consiglierebbe di evitargli le sollecitazioni di una gara tirata. Per non parlare del caldo arrivato negli ultimi giorni, ad azzerare ogni residua volontà di faticare. Insomma, le scuse per non andare a Sesto le avrei tutte, ma al via ci saranno alcuni amici che mi farebbe piacere incontrare e così mi convinco ad intraprendere questa trasferta al Parco Nord.

Arrivo clamorosamente tardi (la Domenica mattina Milano é libera dal traffico, ma orrendamente infestata di semafori rossi) e manco l’appuntamento con gli altri in zona partenza, anche a causa di una lunga deviazione a cui i runners sono stati costretti per colpa di un mazzo di chiavi che non si trova e che non ha potuto aprire un cancello del parco.

Mi riscaldo da solo, ma dopo solo 10 minuti devo fermarmi perchè sono già sudato fradicio: non c’è il sole ma l’afa si fa sentire in modo opprimente. Finalmente incontro alcuni amici del Forum: prima Giampietro e Lisa (quelli veloci) e poi tutti gli altri (quelli normali). Si chiacchiera piacevolmente, immersi in un’atmosfera molto rilassata, grazie anche al fatto che i partenti sono piuttosto pochi (tra le due gare in tutto circa 600)

Partenza baldanzosa

Partenza baldanzosa

La partenza è bella fluida e non ci sono intralci: dopo pochi metri sono già a pieno regime. Dal reparto meccanico (ginocchio e dintorni) non arrivano segnali di allarme e così lascio andare le gambe a velocità da ripetute. Faccio alcuni sorpassi, ma non troppi: il livello generale è piuttosto alto e tutti sembrano molto agguerriti. Le gambe reggono, ma il fiato un po’ meno: alla fine del terzo Km sono già in sofferenza. Nonostante cerchi di tenere duro, il ritmo rallenta inesorabilmente Km dopo Km. Passo all’intermedio dei 5Km in 21’42” con un vantaggio enorme rispetto ad un ipotetico personal best, ma mi rendo conto  che non può continuare così.

L'unico sfigato che si ferma per bere

L’unico sfigato che si ferma per bere

Al ristoro di metà gara approfitto del mio vecchio alibi “non riesco a bere mentre corro” per una brevissima pausa. Alla ripartenza, il temuto ginocchio continua a fare il bravo, ma il fiato manca e il ritmo peggiora inesorabile. Poco prima del sesto km la testa comincia a non collaborare (ipossia?) e decide che ho bisogno di una pausa. Cerco di reagire, ma non dura a lungo: un’altra pausa e poi un’altra ancora, questa volta piuttosto lunga. Mi superano in tanti; il vantaggio accumulato nella prima parte si è dissolto; l’idea del ritiro si fa avanti con prepotenza; sogno di essere sotto la doccia. Poi mi rendo conto che con uno sforzo finale potrei comunque raggiungere il personale.

Passo medio per Km

Passo medio per Km

E allora mi faccio violenza e decido di dare tutto quello che mi è rimasto negli ultimi 2Km. L’andamento del mio passo è evidente nel grafico qui a fianco: costante regressione (da 4’20” a 5’17”) nei primi 8Km e poi la ripresa. Quella vera, altro che P.I.L. !!!

Alla fine il PB arriva, ma non sono molto contento di questo 46’54”. Non tanto per il tempo in se (sicuramente migliorabile) ma per il modo balordo in cui ho gestito la gara. Per non parlare dello stato comatoso in cui sono arrivato in fondo, molto peggio che dopo una maratona. Dovrei imparare a rispettare maggiormente le distanze brevi.
Magari tra tre anni ne corro un’altra…

Arrivo spompato

Arrivo spompato

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