Aug 202013
 

moving_to_berlinLa mia preparazione per la Berlin Marathon è giunta esattamente a metà strada ed è il momento di fare il punto della situazione. Ma prima ancora di fare un bilancio, c’è una cosa importante da dire: sono ancora tutto intero! Chi l’avrebbe detto che sarei sopravvissuto a 6 settimane di “Cura Albanesi”? Ero il primo a non crederci e invece eccomi qui, con 290Km in più nelle gambe e nessun infortunio.

 Eppure di ostacoli ne ho avuti parecchi in queste sei settimane.

Prima di tutto il caldo. Nonostante abbia fatto la maggior parte delle uscite la mattina presto (a volte MOLTO presto) ci sono state situazioni in cui il caldo afoso ha condizionato pesantemente le mie prestazioni, costringendomi a ridurre il chilometraggio e/o la velocità. Per fortuna, il peggio sembra essere passato e da due settimane a questa parte si corre decentemente.

Mentre il caldo è un elemento del tutto prevedibile in questa stagione, non posso dire la stessa cosa del fermo post-operatorio che mi è stato imposto in seguito al mio intervento agli occhi. Sono riuscito a limitare i danni, nel senso che ho saltato solo 2 sessioni della terza settimana e ho ridotto un lungo da 28 a 20Km.

Dopo essermi riallineato alla tabella con il primo lunghissimo da 32Km, è arrivato un nuovo imprevisto: un attacco di periartrite alla spalla che mi ha costretto a ricorrere alle cure del pronto soccorso e a tenere il braccio al collo per alcuni giorni. Questo comunque non mi ha impedito di correre (si, lo so: sono malato….)

Non ho fatto in tempo a rallegrarmi del bi-giornaliero (28+8) corso con ottime sensazioni nel week-end scorso, che è arrivato un nuovo infortunio: una clamorosa caduta in bicicletta mi ha ammaccato in diverse parti del corpo. Quello che più mi preoccupa in ottica allenamento è un grosso ematoma all’interno della coscia che spero si riassorba velocemente, altrimenti dovrò ritoccare per l’ennesima volta la tabella.

Vicissitudini a parte, la cosa più importante è che il fisico sta reggendo molto bene di fronte ad un carico di chilometri al quale non era abituato. In particolare, le ottime sensazioni avute durante il bi-giornaliero di Sabato mi fanno ben sperare in previsione delle settimane più dure dove mi aspettano i lunghi “alla Tergat” ed il famigerato bi-giornaliero ipoglicemico.

Berlino, sto arrivando!!!!

  6 Responses to “Sulla via di Berlino”

  1. Altro che Berlino, sei pronto per un Iron Man!
    Bravissimo!

    • Altro che Ironman: dopo la caduta, mia moglie non vuole sentir neanche parlare di bici da corsa 🙁

      • Innanzitutto, speriamo che questo ematoma si riassorba quanto prima… per sdrammatizzare un pò, mettiamola in questi termini: dietro ad un grande podista c’è sempre una donna con una pazienza infinita!
        Forza Francesco

  2. accidenti, la caduta in bici me l’ero persa!
    forza francesco!

  3. nonostante tutto mi sembra che viaggi spedito verso l’obiettivo. certo che preparare berlino con il caldo è sempre un problema

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