Sep 222013
 

Prepared Not UnpreparedOrmai ci siamo: tra una settimana a quest’ora, se tutto andrà bene avrò al collo la medaglia della Berlin Marathon. E se tutto andrà benissimo, avrò un nuovo personal best! Eh si, perché stavolta non nascondo di avere ambizioni oltre a quella solita di divertirmi. Stavolta é diverso: stavolta mi sono preparato a dovere.

Non che nelle precedenti occasioni avessi improvvisato: in maratona non si inventa nulla, e un minimo di preparazione va fatta altrimenti non si arriva in fondo oppure ci si fa male. La cosa é che ho sempre preso le tabelle con una certa flessibilitá, un atteggiamento che mi ha spesso portato a modificare o a saltare le uscite in funzione del clima, della voglia (spesso insufficiente) degli impegni, o della presenza di altre gare in calendario.

Stavolta invece ho voluto fare sul serio. Ho preso una tabella tra le più “talebane” (quella di Albanesi) e ho cercato di seguirla alla lettera. Si, perché sono fatto così: quando sono scettico di fronte a qualcosa e decido di concedergli un’occasione, non voglio alibi. Un po’ come quella volta che decisi di curarmi con l’omeopatia: per due mesi avevo obbedito ciecamente al medico in modo che non potesse rimanermi il dubbio che un eventuale fallimento fosse dovuto ad un mio difetto di “compliance” (per la cronaca: fu un fallimento, ma non per colpa mia)

E quindi ho affrontato la preparazione Albanesi al massimo delle mie possibilità: più di 600Km percorsi in 12 settimane, tutti in rigorosa solitudine ed evitando di partecipare ad ogni tipo gara. Per non parlare delle uscite prima dell’alba per evitare il caldo estivo, e degli allenamenti fatti in circostanze non ottimali: durante un attacco di peri-artrite (col braccio al collo); pochi giorni dopo un intervento agli occhi, contravvenendo la prescrizione del medico; oppure con un ematoma colossale alla coscia in seguito ad una caduta rovinosa in bici.

Insomma, stavolta non ho alibi: questa maratona mi vedrà al via nel migliore stato di forma che abbia mai avuto da quando corro. Quindi é inutile nascondersi dietro le solite pretattiche da runner: vado a Berlino per portare a casa un PB. Senza “se” e senza “ma”!

Comments

  1. Milo1973 says:

    …E secondo me puoi fare ancora meglio di quanto ti aspetti! Vai Francesco, quando domenica mattina farò una corsetta, sicuramente ti verrò a trovare col pensiero per spingerti ed incitarti. Ed emozionarmi ancora di più al tuo arrivo! Go Foia, Go!

    1. Foia says:

      Grazie Milo 🙂

  2. sharky says:

    Sono convinto che farai molto bene…. e speriamo di farti compagnia e fare entrambi il PB!!!

    1. Foia says:

      Anche tu, Juri!
      Allora ci si vede al traguardo esattamente mezz’ora dopo il tuo arrivo 😉

  3. Andrea says:

    Innanzitutto un grandissimo applauso per lo spirito di abnegazione, la determinazione e la capacità di non arrendersi (anche ad alcuni imprevisti fisici), con cui hai portato a termine un piano allenamenti così impegnativo…
    In secondo luogo grandi complimenti per l’entusiasmo con cui vai all’attacco del tuo PB…
    Infine un enorme, sincero ed affettuoso in bocca al lupo affinché possa raccogliere quello che meriti!

    Solo se ti va di dirlo… qual è il tuo obiettivo cronometrico? Se vuoi mantenere il riserbo capisco perfettamente. Vorrà dire che ce lo racconterai dopo una Maratona entusiasmante!

    Forza Foia!

    1. Foia says:

      Grazie, Andrea. Le tue parole mi fanno molto piacere 🙂
      Nessun riserbo: l’obiettivo l’ho dichiarato tre mesi fa ed é 3h44’59”

      1. Andrea says:

        Credimi, sono parole sincere e piene di stima ed ammirazione.
        Fai tutti gli scongiuri del caso, sono d’obbligo… ma sono sicuro che quell’obiettivo lo disintegrerai!

  4. insane says:

    Sai che tifo per te amico,soprattutto perchè leggo che dietro a questa maratona c’è tanto impegno,tanti sacrifici e le tue aspettative sono tante..
    Sono meno d’accordo che la scelta sia caduta su una major,una delle maratone più importanti al mondo,anche se sono consapevole che il percorso si presta e le motivazioni saranno altissime.. continuo a credere che certe maratone siano da vivere a 360°,che non vuol dire andare in gita ma nemmeno correre sul filo..
    Al di là di questo,dacci dentro,porta a casa medaglia e pb,vivi una bella esperienza che,a fare il tifo,ci pensiamo noi.. 😉

    1. Foia says:

      Grazie Andrea 🙂
      Comunque, guarda che è tutto calcolato: mi sono allenato abbastanza per ottenere il PB in modo relativamente rilassato, in modo da non rinunciare al divertimento.
      Seee, magari……

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