Oct 152013
 

Paradiso-infernoOrmai ho accumulato un po’ di esperienza in fatto di maratona: da quell’ormai lontano 11 Aprile 2010 ne ho corse già quindici (e Domenica prossima farò la nr. 16). Ho partecipato a gare molto diverse tra loro, da molteplici punti di vista: ognuna ha i suoi pregi ed i suoi difetti, ma nessuna può essere definita perfetta. E allora ho provato ad immaginarmi una maratona che riassuma il meglio di tutte quelle da me corse, una sorta di paradiso del maratoneta.

Allora, vediamo un po’… dovrebbe avere un tracciato piatto e scorrevole come quello di Milano o di Berlino. In quanto a bellezza del percorso, dovrebbe avere le vedute mozzafiato di Garda, le meraviglie monumentali di Roma e Firenze, e gli ultimi 2 Km di Venezia. Per quanto riguarda il calore del pubblico, ci vorrebbe un misto tra quelli di Copenhagen, Berlino e Madrid, magari con l’aggiunta delle vecchiette di Sapporo con i loro spray anti-crampi, gli Umeboshi ed i cubetti di ghiaccio. Per l’assistenza invece prenderei a prestito l’organizzazione perfetta di Berlino e Sapporo, con l’aggiunta del ‘tocco umano’ di Piacenza e Reggio Emilia tanto per sentirsi un po’ coccolati. Per avere una medaglia unica e memorabile, mi affiderei invece a Helsinki e Sapporo che mi hanno regalato dei veri capolavori. Per il pacco gara, invece ci metterei la maglietta di Torino 2012, il mug di Madrid 2013, e lo zaino di Roma 2011.

E dopo aver descritto il paradiso del maratoneta, vediamo come potrebbe essere l’inferno.

Per essere sicuri che la sofferenza sia intensa e duratura prendiamo come base il percorso spacca gambe di Madrid (soprattutto gli ultimi 7Km in salita) aggiungendo alcuni tratti di Helsinki e di Reggio Emilia (ho ancora gli incubi del sottopasso al Km37) i sampietrini di Roma, ed il clima di Sapporo 2011. Per ricordarci che siamo all’inferno, c’è bisogno della periferia industriale di Torino, del rettilineo di Sapporo (7Km sotto il sole da percorrere nei 2 sensi) aggiungendo il passaggio in zona Marghera a Venezia ed il tratto iniziale di Trieste, dalle parti di Monfalcone. Per quanto riguarda il pubblico, senza dubbio i milanesi inviperiti per il traffico bloccato del 2010 sapranno aggravare la sofferenza dei dannati, mentre i desolati ristori di Garda e Trieste vi faranno rimpiangere di non esservi portati qualcosa da casa. Per finire in bellezza, vi metterete (da soli) al collo un’inguardabile patacca arrivata da Trieste 2011 (con tanto di errore di stampa) e affronterete l’odissea del dopo-gara di Firenze 2010.

E per voi quali sono le maratone da sogno, oppure da incubo?

Comments

  1. Andrea says:

    Altra felicissima intuizione, Francesco!
    Io non ho assolutamente la tua esperienza (ho corso solo Firenze, Roma e Berlino) e leggere questo brillante post sulla tua Maratona ideale e quella “infernale”, oltre a regalarmi un sorriso mi ha dato indicazioni molto importanti riguardo vari aspetti di alcune Maratone! Una cosa in particolare mi ha preoccupato, il sottopasso al km 37 a Reggio Emilia… speriamo bene!
    Complimenti ancora!

    1. Foia says:

      Sono contento che l’articolo ti sia piaciuto.
      Per quanto riguarda Reggio Emilia, stai tranquillo: il malefico sottopasso non è qualcosa che possa preoccupare un runner del tuo valore. Stai sereno 😉

  2. stefano69 says:

    complimenti Francesco!!!
    un’ottima guida per orientarmi l’anno prossimo
    la mia peggior maratona… Crevalcore del 6 gennaio….medaglia di cartone
    ciao
    Stefano

    1. Foia says:

      Grazie Stefano.
      Spero che ti sia utile 😉

  3. insane says:

    Non bastava una risposta,meritava un post.. http://andrearun79.blogspot.it/2013/10/hell-and-paradise.html

    Bèll’idea amico! 😉

    1. Foia says:

      Ommamma…. mi sento a disagio nei panni della musa ispiratrice 🙂

  4. nino says:

    e vogliamo dimenticare il gran premio della montagna al 29° (sino all’anno scorso al 27°) alla maratona di roma ????

Continuando a navigare in questo sito, autorizzi l'utilizzo dei cookies. Maggiori dettagli

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Chiudi