Oct 202013
 

Lago Maggiore Marathon 2013 LogoNei giorni successivi alla Berlin Marathon ero parecchio su di giri. Non solo per le intense emozioni vissute in gara, e nemmeno per il “personal best” nuovo di zecca. A tenere alta l’adrenalina era la consapevolezza di aver raggiunto uno stato di forma notevole per i miei standard, e la convinzione che sarebbe bastato mantenerlo per ottenere alla prossima occasione (la Maratona del Lago Maggiore, dopo tre settimane) un ulteriore miglioramento, anche grazie all’assenza di traffico che invece aveva condizionato Berlino.

E invece – come spesso accade – le cose si sono messe diversamente. Prima di tutto, il famigerato “mantenimento” non è stato possibile per una serie di ragioni, prima tra tutte una fastidiosa forma para-influenzale che mi ha costretto a limitare fortemente gli allenamenti: nel periodo tra le due gare ho corso per un totale di soli 80Km, con l’uscita più lunga a quota 21. Come se non bastasse, due giorni prima della gara è ricomparso il fastidio lombare che mi aveva tenuto compagnia durante il mese di Giugno. A tutto questo si è aggiunta l’amara sorpresa di un percorso tutt’altro che pianeggiante, scoperta fatta durante un sopralluogo al percorso assieme al compagno di Forum e d’avventura Mario. Insomma, nel giro di tre settimane le mie aspettative si sono drasticamente ridimensionate, portandomi al via di Pallanza senza troppe illusioni.

La rilassante traversata in battello da Stresa a Pallanza – oltre ad evocare i tempi felici del mio “Periodo Australiano” in cui ogni giorno andavo al lavoro col Ferry Boat – serve a mettermi dell’umore giusto per affrontare la gara. Il clima è molto lontano da quello delle gloriose e splendenti mattinate di Sydney, ma le brume lacustri hanno comunque un benefico effetto calmante che mi mette in pace col mondo. E poi su questo battello mi trovo circondato da una strana fauna: gente di ogni provenienza (non solo geografica) accomunata dalla bizzarra passione di macinare chilometri a piedi. La consapevolezza di essere uno di loro mi da la stessa forza che deriva dall’appartenenza ad una tribù, condizione che per un misantropo come me è più unica che rara. Mi sento parte del branco e avrei voglia di ululare al mondo quanto sono contento.

Le operazioni del pre-gara sono fluide e si svolgono in un’atmosfera molto rilassata, anche grazie al numero relativamente basso di partecipanti: poco più di 2.000 runners suddivisi nelle tre distanze (21, 33 e 42Km). In griglia faccio conoscenza con i pacers delle 3h45’ e cerco di capire quale sarà la loro strategia di gara; quando mi spiegano che imposteranno un passo costante, penso che non sarà facile con tutti quei sali-scendi. Comunque, deciderò se stare con loro solo dopo aver capito quali sono le mie sensazioni una volta partiti.

La partenza avviene con qualche minuto di ritardo, dopo un desolante conto alla rovescia verbale da parte dello speaker. Non mi aspettavo assolutamente qualcosa in stile ‘Major’ ma questo clima dimesso da spending review mi mette un po’ tristezza. Dopo nemmeno due Km, ho la conferma che il percorso è piuttosto nervoso: fortunatamente, le gambe sono ancora fresche e la salita non si fa sentire più di tanto. Le sensazioni sono buone e mi ritrovo fin da subito a tenere un ritmo più veloce di quello che mi permetterebbe di puntare ad un ipotetico 3h45’ e così mi lascio alle spalle i relativi pacers. Non li rivedrò per parecchio tempo.

Altimetria

Altimetria e passo

So di andare troppo forte, ma ho la sensazione che il percorso sia prevalentemente in discesa, e quindi ritengo opportuno avvantaggiarmi in previsione del ritorno che – per una curiosa ma implacabile legge fisica – sarà inevitabilmente in salita. Dopo qualche km, i partecipanti delle gare più brevi raggiungono noi maratoneti e cominciano inesorabilmente a sorpassaci: so che stiamo prendendo parte a gare diverse, ma l’effetto psicologico di così tanti sorpassi subìti non è certamente d’aiuto per il morale, che di per se non è alle stelle vista la quasi totale assenza di pubblico sul percorso. A compensare questi due fattori negativi, per fortuna ci sono gli amici! Ogni tanto sento delle voci dietro di me che si avvicinano e fanno il mio nome: non sono il frutto di allucinazioni agonistiche, ma compagni di Forum in carne ed ossa che mi raggiungono, rallentano per stare un po’ con me scambiando due chiacchiere e poi ripartono per continuare la loro gara. Dopo ognuno di questi incontri, la fatica sembra passare e mi ritrovo ad andare più forte. Fortunatamente, l’amicizia non rientra nell’elenco delle sostanze dopanti vietate…

I chilometri si susseguono uno dopo l’altro a ritmo regolare e il Garmin (oggi ritornato ad essere piuttosto preciso) mi dice che sto tenendo un passo medio 5/10 secondi più veloce di quello previsto. Intanto, le gambe continuano a girare bene, anche se il fastidio alla schiena si fa sentire, soprattutto quando la strada tende a salire. Quando passo sotto il traguardo della mezza maratona il cronometro segna 01h51’ il che significa un patrimonio di 2 minuti e 40” da amministrare per chiudere a 3h45’. In altre circostanze sarebbe un bel margine, ma oggi non è un granché se si considerano la mia condizione (certamente non da “negative split”) e soprattutto il percorso ondulato. Al giro di boa del Km 23 mi accorgo che i pacers delle 3h45 non sono lontani come pensavo, ma mi stanno subito dietro. Strano, perché non ho avuto un crollo: si  vede che il loro passo non è tanto omogeneo come avevano preannunciato, ma devono aver deciso anche loro di avvantaggiarsi nella prima parte.

Tengo duro cercando di mantenere il mio passo, ma verso il Km 25 le salite cominciano a farsi sentire ed il fastidio alla schiena in certi momenti si trasforma quasi in dolore, condizionandomi parecchio. Come se non bastasse, ci siamo lasciati alle spalle il pubblico di Stresa e siamo tornati a correre in condizioni semi-desertiche. Dopo aver attraversato Baveno, sento ancora delle voci dietro di me ma questa volta non sono i miei amici: si tratta dei pacers delle 3h45’ che mi stanno raggiungendo. Per un po’ cerco di tenermeli dietro, ma durante una salita al km 29 mi rendo conto che oggi non avrebbe senso tentare di stare con loro, e così mi fermo per una breve sosta “idraulica” e li lascio passare.

la-euge-ammiraglia

La Euge-Ammiraglia

Da questo punto in poi, si tratta di sopravvivere cercando di evitare il muro, e di arrivare al traguardo in modo dignitoso. Al traguardo della 33Km ricevo gli incitamenti degli amici che hanno già concluse la loro fatica, ma stavolta le loro grida non hanno il solito effetto dopante, segno che la stanchezza comincia ad avere il sopravvento. E ora che anche i partecipanti della 33Km si sono fermati, sono rimasto praticamente solo a combattere contro me stesso ed i 9Km finali. Ma proprio mentre mi trovo in uno di quei momenti di mistica solitudine che caratterizzano la parte finale di una maratona, ecco che mi affianca uno in bici e mi fa: “Heila, Foia: come va?”. Si tratta di Eugenio, altro amico del Forum che ha appena finito di dare supporto alla sua compagna che correva la 33Km. Ed è anche grazie a lui se gli ultimi 4km sono passati relativamente bene, tra una chiacchiera ed alcune considerazioni di psicologia podistica, tipo “quando si fa il conto alla rovescia dei Km che mancano, l’ultimo non va contato”. E invece conta, altro se conta. Quando ormai il campanile di Pallanza è così vicino che si potrebbe toccare, il percorso invece di andare dritto verso il traguardo devia leggermente a sinistra e comincia a salire con un sadico strappo che fa sballare – oltre al ventricolo sinistro e ad un paio di valvole cardiache – tutti i calcoli e le proiezioni che mi ero fatto sull’ipotetico tempo finale. Per fortuna c’è una discesa finale che mi permette di dissimulare la fatica con un coreografico arrivo in volata.

Alla fine il cronometro segna 3h47’46” che non sarà un gran tempo, ma rappresenta pur sempre il mio personal best.

E con le premesse di oggi sono molto soddisfatto!

Comments

  1. leonardo says:

    ottimo francesco!

  2. sharky says:

    Scusa il ritardo…..
    Complimenti !!!!!

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