May 312014
 

LOGO-MILANINO-SOTTO-LE-STELLEDopo un mese durante il quale ho assistito incredulo ad un inaspettato aumento della mia velocità media, era quasi obbligatorio tentare la sorte in una gara breve. Considerato poi che il mio personale precedente sui 10Km l’avevo stabilito in condizioni (sia fisiche che climatiche) non ottimali, c’erano tutte le premesse per un miglioramento. E così non ci ho pensato due volte ad iscrivermi alla “Milanino sotto le stelle” – una serale che si svolge a Cusano Milanino, appunto – con l’intento di dare l’assalto alla barriera dei 45 minuti.

Peccato solo che la mattina abbia avuto la brillante idea di sgobbare come un mulo allo sgombero di una appartamento, con il risultato che dopo pranzo mi sono ritrovato stanco morto, con la schiena a pezzi e con un bel mal di testa: non proprio le condizioni ideali per gareggiare. Allora sono andato a letto dove ho ronfato pesantemente per un paio d’ore, dopo le quali stavo in generale un po’ meglio anche se piuttosto rimbambito, come spesso mi accade quando dormo di pomeriggio.

Per fortuna non fa caldo, e l’aria fresca della sera mi aiuta a riprendermi durante il riscaldamento. Saluto un paio di amiche, ed é già ora di partire. Allo start sono in fondo al gruppo di circa 500 persone e comincio subito un lungo slalom per evitare quelli più lenti. Mi sembra di andare piano a causa del traffico, ma il chiudo il primo Km in 4’21”. So che dovrei darmi una calmata, ma  le gambe girano bene ed i polmoni sembrano assecondarle. Quindi continuo così, anzi: accelero un po’ scendendo sotto i 4’20”. Continuo a superare gente. Mi sto divertendo e non mi accorgo quasi che siamo già oltre metà gara. Ho praticamente un minuto di vantaggio sul mio obiettivo: potrei accontentarmi ed amministrare il vantaggio ma oggi mi va di rischiare. Mi sento bene e sento che é la giornata giusta per tentare il colpaccio. Continuo sotto i 4’20” e la crisi ancora non arriva. A questo punto mancano 2Km e non avrebbe senso mollare. Continuo a tirare fino alla fine, e taglio il traguardo con un clamoroso 43’04” che segna un miglioramento di 3’50” rispetto al precedente personale. Inutile dire che sono contento. Non solo per il miglioramento ma anche – e forse soprattutto – per il ritrovato piacere di correre e gareggiare.

Ora sono curioso di scoprire se questo mio velocizzarmi sia solo dovuto all’abbreviarsi delle uscite in questo periodo, o se sia cambiato qualcosa nel mio “motore”. Lo scoprirò tra breve, con la preparazione delle maratone autunnali dove – chissà – potrei avere delle belle sorprese.

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