Nov 232014
 

Zibido_San_Giacomo_strada_campi_1Sono venuto a conoscenza di questa gara quasi per caso, grazie ad un volantino trovato sul mio parabrezza dopo la Stragelada di settimana scorsa. E meno male! Altrimenti avrei continuato ad ignorare una bella manifestazione a quattro passi da casa, che penso diverrà un punto fermo del mio calendario podistico per gli anni a venire.

Ad accompagnarci a Zibido S. Giacomo, oggi c’é anche Michela: una mia collega neo-runner piena di entusiasmo per questa sua nuova attività. Mentre faccio la fila al banco delle iscrizioni, noto qualcosa di strano: nonostante ci troviamo ad una tapasciata di campagna, ci sono i pettorali per ogni iscritto, la partenza é rigorosamente alle 9:00, e c’é addirittura il gonfiabile che indica partenza e arrivo. Insomma cose da gara ‘seria’… Per fortuna, le similitudini con le gare cittadine finiscono qui: poche centinaia di metri dopo la partenza ci si ritrova in piena campagna e l’atmosfera torna quella che mi aspettavo e che apprezzo molto. Scelgo il percorso “lungo” da 20km e mi metto a passo tranquillo godendomi il paesaggio. Dopo qualche km comincio a sentire dietro di me qualcuno col respiro affannato. E’ piuttosto fastidioso sentirlo ansimare: potrei lasciarlo passare, ma per qualche strano motivo preferisco cercare di distanziarlo tenendolo dietro. Solo che non molla: se io accelero, anche lui aumento il ritmo, col risultato che i suoi polmoni diventano ancora più rumorosi. Ed é così che mi ritrovo a fare 5km tra i 4’30”  e i 4’40” al Km: addio alla tapasciata tranquilla.

Per fortuna Dart Fener non si ferma al primo ristoro e ne approfitto per lasciarlo scomparire dal mio orizzonte. Non so bene come, e ci ritroviamo a Gudo Gambaredo, zona di innumerevoli allenamenti. Conscio del fatto che tra 3 km ci sarà il malefico cavalcavia sulla A7, rallento tornando ad un passo turistico. Ma la cosa dura poco: all’altezza della cascina S. Marta (proprio prima del suddetto cavalcavia) attacco bottone con un runner e ci ritroviamo a correre assieme conversando piacevolmente di gare e allenamenti. Peccato che lui sia di un’altra categoria e finisca col tirarmi il collo per la seconda metà del percorso.

Chiudo i 20km scarsi ad una media di 4’48”, in barba alle mie buone intenzioni di andar piano. All’arrivo mi aspettano mia moglie e la mia collega (Miki & Michela) per un generoso ristoro a base di risotto giallo e risotto ai fagioli. Ah, dimenticavo: nel pacco gara 1kg di riso e una bottiglia di Croatina.

L’anno prossimo si torna a Zibido!

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Comments

  1. nino says:

    e pensare che in quelle zone di bazzico spesso.
    buono a sapersi me la segno per l’anno prossimo

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