Jan 252015
 

VentiEsistono parecchie canzoni che hanno il vento come protagonista, dalla poetica ma soporifera “Blowing In The Wind” (Bob Dylan) alla più energetica “Ride Like The Wind” (Christopher Cross) passando per la crepuscolare “Dust In The Wind” (Kansas). Ma quella che più si adatta a descrivere la gara di oggi è sicuramente “Against The Wind” di Bob Seger, il cui testo recita:

Against the wind
We were runnin’ against the wind
We were young and strong, we were runnin’
Against the wind

Eh sì, perché oggi a Novara il protagonista assoluto è stato proprio lui: il malefico vento. L’unica condizione meteo che proprio non sopporto, oggi è stata presente in forze e nel peggior modo possibile: soffiando alle spalle nella prima metà di gara e in senso contrario nella seconda parte.

I miei tempi parziali sono lì a dimostrarne l’effetto nefasto: dopo una prima metà gara corsa “fuori giri” (primi 10Km in 45’30”) è seguito un brusco rallentamento dovuto non solo all’esaurimento anticipato delle batterie, ma all’effetto frenante del vento contrario. A tratti sembra di avere un’invisibile mano gigante che mi ricaccia indietro. Se poi a tutto questo si aggiunge il solito dolore lombare – oggi arrivato già al Km 15 – il quadro è completo.

Oggi avevo un solidissimo alibi per tirare i remi in barca in caso di difficoltà: questa gara, infatti, doveva essere solo un allenamento al posto del 3×7000 in programma, senza pensare troppo al cronometro. Ma la mia personalissima etica di runner impone che un pettorale vada sempre e comunque onorato, e quindi ho tenuto duro fino alla fine nonostante le difficoltà, affrontando a testa bassa la tramontana. Alla fine, sono riuscito a stare nel limite dei 100 minuti, con un real time di 1h39’47” che rappresenta la mia terza prestazione di sempre su questa distanza. Niente male, viste le condizioni.

Analizzando i dati nel dopo gara, ho  notato una cosa interessante: a parte il primo km, la mia frequenza cardiaca è rimasta pressoché immutata per tutto il tempo, attorno ai 160bpm. Non essendo un fanatico del cardio non so cosa ciò voglia dire di preciso, ma credo che sia indice di una buona regolarità ottenuta “a sensazione” senza bisogno di tenere gli occhi sul dato della F.C.

Il che non guasta, in vista delle maratone che mi attendono nei prossimi mesi.

San Gaudenzio 2015

Comments

  1. nino says:

    ti capisco anche io, quando corro, il vento non lo posso sopportare.

  2. Andrea says:

    Francesco, sposo il tuo pensiero e quello di Nino… come non condividere l’antipatia per il vento!
    Tanto premesso, il dato più interessante e soprattutto molto positivo è questo autocontrollo “involontario” della frequenza cardiaca nell’ambito di una prestazione decisamente di livello: chilometri, passo ed entusiasmo, tutto fieno in cascina per la prossima Maratona!

    1. Foia says:

      Vedremo come va nel lunghissimo di domenica prossima.

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