Feb 082015
 

16479450572_1a4228c033_zSi incontrano ovunque. Non esiste tapasciata in Lombardia alla quale non abbia incontrato almeno un partecipante che indossasse la loro inconfondibile maglietta. Sto parlando del gruppo podistico con il più alto tasso di colesterolo al mondo: le Salamelle di Abbiategrasso. E così quando ho visto il volantino, non ho potuto resistere alla tentazione di partecipare alla loro gara, non fosse altro che per il ristoro finale a base di – indovinate? – panino con salamella.

Arriviamo ad Abbiategrasso prima delle 8:00 e il clima è molto rigido, con l’aggiunta di un bel nebbione che lo rende ancora più siberiano. In queste condizioni, è meglio muoversi altrimenti si rischia il congelamento. Per fortuna il banco delle iscrizioni è molto efficiente e dopo pochi minuti siamo già pronti a partire. Saluto Miki (che affronterà il percorso da 12Km) e parto per la 21Km con l’amico Paolo. L’obiettivo di oggi è fare in modo tranquillo la seconda parte del famigerato ‘Bi-giornaliero alla Albanesi’ in modo diverso dal solito: invece di fare 2 allenamenti da 21km nello stesso giorno, stavolta provo a fare la prima parte alla sera del Sabato, seguita da una cena ipo-glicemica; stamattina niente colazione, e ora sono qui a correre in preda a miraggi alimentari.

Il percorso è quasi totalmente sterrato, nel parco del Ticino. In seguito alla nevicata di alcuni giorni fa, molti tratti sono ghiacciati e bisogna stare attenti a dove (e come) si mettono i piedi. In un paio di occasioni, lo strato ghiacciato sul quale ho messo i piedi ha ceduto, regalandomi l’ebrezza di un pediluvio nella gelida acqua sottostante. Ne avrei fatto volentieri a meno, ma fa parte del gioco. I chilometri passano veloci, e grazie alla compagnia di Paolo riesco a non pensare troppo alla fame che mi assale. Alla fine, copro i 21Km ad una media di 5’25” nonostante le prolungate soste ai ristori. Bene così!

Evento ben organizzato, soprattutto se pensiamo che si tratta di una gara ‘giovane’ solo alla sua sesta edizione. Percorsi ben presidiati, volontari simpatici, ottimi ristori (particolarmente apprezzato il brodo caldo) buon pacco gara e soprattutto…. salamella celestiale! Ma forse in questo mio giudizio ha leggermente influito il digiuno.

Ci vediamo l’anno prossimo!

Comments

  1. Andrea says:

    Eccezionale, Francesco… un bigiornaliero del genere avrebbe steso chiunque! Hai tutta la mia ammirazione, personalmente sarei morto dalla fame. Immagino che la salamella al traguardo valeva da sola l’epica impresa! Tanti complimenti anche a Miki: bravissima!

    1. Foia says:

      Mah, ti dirò,,,, l’ho trovato molto più leggero dei bi-giornalieri precedenti, tutti fatti nella stessa giornata. Forse per la notte di riposo, forse per la compagnia, probabilmente entrambe le cose. Per quanto riguarda la salamella finale… penso di aver stabilito un nuovo primato assoluto 🙂

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