Mar 072015
 

Voglio un silos, si lo voglio un silos per riporvi i frutti del mio corpo
voglio un silos, si lo voglio un silos, si lo voglio per l’umanità
Le sostanze dal corpo secrete oggigiorno non sono più segrete

— Elio e le storie tese, da Silos

snotrocketEsiste una tecnica che ogni buon runner deve conoscere. Non si tratta della meccanica di corsa, di come scegliere le scarpe perfette od eseguire il migliore stretching. No signori, é molto più complicato ed allo stesso tempo importante. Se non conosciamo alla perfezione questa pratica rischiamo brutte figure, vergogna e addirittura aggressioni da parte di altri runners.

Insomma, una roba seria.

Immaginate di correre in inverno, oppure nel mezzo della stagione dei pollini. Il vostro naso si mette a produrre quantità industriali di muco ma non avete con voi un fazzoletto e non sapete cosa fare. Provate a resistere per un po’ ma siete ormai prossimi al soffocamento da moccio. E qui entra in gioco l’antica  arte di soffiarsi il naso in corsa, quella che gli anglosassoni chiamano il “Farmer’s blow” (soffiata del contadino) oppure “Snotrocket” (moccolo-razzo)

Non é una cosa semplicissima… prima di tutto dobbiamo assicurarci di non sporcare di muco il nostro prezioso abbigliamento tecnico. In secondo luogo, dobbiamo evitare di investire i nostri compagni di allenamento (o avversari di gara) che potrebbero non apprezzare. In più dobbiamo fare il tutto in corsa, perché non possiamo mica permetterci di rallentare o di fermarci per cose del genere, giusto?

Quindi, ecco una breve guida per eseguire correttamente il Farmer’s Blow:

  1. Se si sta correndo in gruppo, portarsi su un lato della strada
  2. Guardare alla propria sinistra
  3. Guardare alla propria destra
  4. Se non ci sono persone al nostro fianco o dietro di noi, é il momento giusto per il lancio
  5. Girare la testa a sinistra, in modo che il naso sia allineato alla spalla
  6. Chiudere la narice destra con l’indice della mano destra
  7. Alzare leggermente la testa in modo da creare l’angolo corretto
  8. Valutare le condizioni del vento
  9. LANCIARE!
  10. Tornare al punto 5 e ripetere dall’altro lato

É un po’ come andare in bicicletta: una volta imparato non si dimentica più. Anzi, il rischio é che ci si ritrovi inconsciamente a farlo anche mentre non si corre. Potrebbe essere imbarazzante snariggiare nelle vie del centro o durante una riunione importante.

Comments

  1. Andrea says:

    Fantastico, Francesco! Ancora oggi è una pratica che proprio non riesco a mettere in atto… mi arrangio con un banale fazzolettino finché non si smaterializza!

    1. Foia says:

      Finalmente ho trovato nell’ambito della corsa qualcosa in cui sono più bravo di te! 🙂

  2. silvia says:

    Disgustoso e stupefacente! Nn c’è che dire! :-D:-D:-D

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