Mar 292015
 

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– Il caldo
– Il traffico alla partenza
– Due maratone nelle gambe nelle ultime cinque settimane
– La colazione ancora sullo stomaco
– Avevo una gomma a terra
– Non avevo i soldi per prendere il taxi
– La tintoria non mi aveva portato il tight
– C’era il funerale di mia madre!
– Era crollata la casa!
– C’è stato un terremoto!
– Una tremenda inondazione!
– Le cavallette!
– NON È STATA COLPA MIAAA!!!!

Inutile cercare scuse puerili, manco avessi Carrie Fisher che mi punta un M16 in faccia… Molto meglio affrontare la realtà: oggi semplicemente il motore non ha girato come avrei voluto. Ad aggravare il tutto, la speranza infondata di poter fare un buon tempo ha reso il boccone ancora più amaro.

In affanno già al sesto chilometro, con la chiara sensazione di avere un passo non corrispondente agli sforzi compiuti. Altro che “cominciamo a 4’30” e poi vediamo….”: per un attimo mi viene la tentazione di imbucarmi in metro e tornare a casa. Riesco a reagire (“Sono qui per portarmi a casa la medaglia, per brutta che sia!!!”) e ad aumentare il ritmo, tanto che al decimo km sono ancora teoricamente in linea per un ritocco al personale, ma la cosa dura poco. Devo fermarmi per bere, cosa che non faccio quasi mai in mezza: oggi invece sarò costretto a farlo ben quattro volte. Fino al km13 continuo a spingere (o almeno ci provo) ma poi mi rendo conto che non è realistico pensare al PB in una giornata come oggi e cambio definitivamente obiettivo, puntando a limitare i danni. Il fatto è che non mollo mai completamente ma cerco comunque di dare quello che ho, per poco che sia. Arrivo in fondo stravolto, chiudendo quasi tre minuti sopra l’obiettivo irrealistico che mi ero dato alla vigilia. A parziale consolazione di una giornata storta, il fatto che questo 1h39’38 rappresenta comunque il mio terzo risultato di sempre, e che mi vale la 228^ posizione su 775 nella mia categoria. I vantaggi dell’essere diventato cinquantenne cominciano a vedersi…

Unica nota positiva della giornata è stata la città. Non solo nessun automobilista arrabbiato, ma addirittura pubblico numeroso e – udite, udite – in alcuni tratti anche applausi ed incitamenti. Davvero una bella sorpresa. Speriamo che sia l’inizio di un trend che riavvicini Milano al mondo civile.

 

Comments

  1. Andrea says:

    Francesco, ti risparmio le solite frasi di circostanza e sottolineo soltanto le tue parole “non mollo mai completamente”: questa è la tempra del vero Atleta! Si riparte da qui e da una prestazione che comunque non è affatto negativa (sotto ai 100 minuti, niente male!).

    1. Foia says:

      Come sempre, l’ultimo traguardo non è un punto di arrivo ma di partenza 😉

  2. nino says:

    in effetti il caldo cosi improvviso non ha aiutato. pero che fantastica giornata

    1. Foia says:

      Beh, se la confrontiamo alle condizioni del 2013….
      Con quel bel freschetto, più facile fare PB però 😉

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