Apr 192015
 

E’ proprio di ieri la notizia che la ridente località di Torre d’Isola (PV) si trova al quarto posto nella classifica dei paesi più ricchi d’Italia. Leggendo con attenzione l’articolo del sole24ore, si scopre però che si tratta di una statistica basata sul reddito imponibile medio pro-capite dichiarato: quindi molto probabilmente non si tratta dei contribuenti più ricchi, ma solo dei meno disonesti. Comunque sia, è con una certa curiosità che stamattina siamo andati alla venticinquesima edizione della marcia di Torre d’Isola.

Ad accoglierci, nessun segno evidente di opulenza ma solo un tipico paesino della zona, piuttosto anonimo. Partiamo subito per scaldarci: dopo i temporali di ieri, tira infatti un vento gelido per nulla piacevole. Sul percorso incontro quasi subito il mio amico (nonché compagno delle medie) Alberto e rallento per fare un tratto assieme e scambiare due chiacchiere. Dopo un po’ ci salutiamo: abbiamo abbastanza esperienza per sapere che correre ad un passo diverso dal proprio (sia troppo veloce che troppo lento) non è né piacevole né utile.

Visto che il volantino della gara dichiarava: “I percorsi si snodano interamente nei boschi del parco del Ticino” ma nella prima parte di boschi ne ho visti ben pochi, o meglio: li ho visti ma ci siamo passati vicino senza attraversarli. Poi per fortuna le cose cambiano, e dal decimo km ci si avvicina al fiume con un percorso via via più interessante e variato: prati, sali-scendi, bosco, fango (poco) e addirittura dei tratti sabbiosi (che fatica!). Alla fine saranno 21km piuttosto duri ma molto divertenti. Anzi, 21km abbondanti visto che per ben due volte ho sbagliato strada. Le segnalazioni nella seconda parte del percorso sono infatti l’unica pecca di questa bella manifestazione: insufficienti come numero e poco visibili. Nulla da dire su tutto il resto, compreso il pacco gara (tre confezioni di pasta fresca: tagliatelle, gnocchi e strozzapreti) e del ristoro finale. Si capisce dalla foto che era buono?

Un applauso a Miki che si porta a casa 13Km senza problemi, anche se poi – una volta a casa – è crollata in coma sul letto per quasi 2 ore.

Comments

  1. Andrea says:

    Al netto di qualche piccolo problema, è una di quelle gare cui parteciperei con somma soddisfazione, Francesco… e la tua foto ne è un vero e proprio manifesto! Complimenti a Miki che tra poco metterà in discussione la leadership familiare!

    1. Foia says:

      Spero mi lasci almeno quella podistica, di leadership….

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