Jun 112015
 

weakFrequentando ormai da un po’ di tempo l’ambiente podistico, ho imparato a riconoscere alcuni comportamenti / atteggiamenti che mi aiutano ad inquadrare chi mi sta davanti e capire se è uno davvero forte.

Ho quindi cercato di stilare un elenco di questi indicatori, che sono stati pensati in contesto podistico ma nella maggior parte dei casi rimangono validi anche in altri ambiti sportivi.

Prima di cominciare, è però opportuno fare alcune premesse:

  • Premessa #1: qui si parla del MIO personalissimo concetto di “forte”, che potrebbe essere diverso da quello di chi legge
  • Premessa #2: queste osservazioni non (sempre) sono applicabili ai professionisti
  • Premessa #3: se leggendo questa lista ti senti offeso/preso in giro…. probabilmente non sei uno davvero forte

Dicevamo, quindi…. secondo me quelli davvero forti:

  1. Non necessariamente sono anche i più veloci (anche se molto spesso lo sono)
  2. Non fanno “pretattica”
  3. Non si vantano delle loro gesta sportive
  4. Non li sentirete mai dire cose del tipo “Nella gara di domani non ho intenzione di tirare perchè c’è un cavalcavia e quindi non è da PB
  5. Non sono ossessionati da tempi e tabelle
  6. Conoscono il proprio corpo e sanno quando è il momento di prendersi una pausa
  7. Non hanno bisogno della musica per correre
  8. Quando scoprono che corri, la prima cosa che ti chiedono non è il tuo PB sulle varie distanze
  9. Non ammorbano ogni social media con i loro allenamenti, riscaldamenti compresi
  10. Non discutono di precisione e tolleranze GPS
  11. Non hanno una serie di alibi sempre pronti per giustificare una prestazione sotto le aspettative
  12. Condividono volentieri con gli altri i loro “segreti”
  13. Rispondono sempre al saluto degli altri runners, anche se sono nel bel mezzo di una ripetuta “alla morte”

Che ne pensate? Vi riconoscete in questi tratti? Qual è la vostra personale definizione di “davvero forte”?

 

Comments

  1. franchino says:

    condivido tutto, e in motli punto mi riconosco. il vero “forte” nel senso di puro per me è colui che corre per passione e soprattutto corre per se stesso.
    Il punto 12 mi piace molto, dal resto uno tra i miei motti preferiti è “una conoscenza non condivisa è una conoscenza sprecata”!

    1. Foia says:

      Mi fa piacere che uno come te (che io ritengo davvero forte) si riconosca con le mie riflessioni 🙂

  2. Andrea says:

    Come non condividere, Francesco? Dal momento che non parliamo di professionisti, forte è colui che ci prova, si diverte, aiuta e si lascia aiutare. Oltre al punto 12 citato da Franchini, mi piacciono particolarmente il 7 e 8: una delle cose che amo di più della corsa è ascoltare il proprio corpo

    1. Foia says:

      Eccoti all’appello!
      Vale lo stesso commento che ho fatto per Franchino

  3. Damiano says:

    Anch’io condivido tutti i punti specialmente il numero 5, correre per me è divertimento prima di tutto poi se esce la prestazione meglio così.

  4. Claudio says:

    Eheheh … Ma allora sono forte!!
    In effetti mi riconosco in tutte le voci, specialmente la 1 😉
    La 6 é invece sempre stata il mio tallone d’Achille, ma ci sto lavorando.
    Comunque analisi precisa ed impeccabile, come al solito.

    1. Foia says:

      Eh, penso che la #6 sia un problema per tanti

  5. Foia says:

    Ho aggiunto la #13

  6. Cristian (espresso832) says:

    Non sono per nulla d’accordo.
    Risulto OK per ogni categoria.
    Secondo le indicazioni, sarei quindi in runner fortissimo, il che contraddice l’ipotesi iniziale.

    O trattasi di paradosso aristotelico oppure è tutto sbagliato…
    🙂

    1. Foia says:

      La spiegazione sta tutta nella frase “Non necessariamente sono anche i più veloci “

  7. Filippo says:

    escludendo i professionisti, concordo nei vari punti, in particolare questi:
    Punto 3. Gente spesso molto umile, che conferma anche il punto 12
    Punto 4 e 11 se ne sentono sempre di tutti i colori, tra salitine asfalto ecc (me compreso!)
    Punto 7 tipico del classico tapascione
    Punto 8 vero, discutono piu sulle sensazioni provate, se si sono divertiti ecc

  8. tibba78 says:

    Carissimo francesco, io sono una runner della categoria A.m…ovvero
    ad-minchiam… Mi si passi il termine! Corro da due mesucci scarsi dopo 22 anni di marlboro e nonostante brevi momenti ricchi di endorfine sono una beata schiappa! Combatto tra rantoli, chiazze violacee e polmoni intenti all’auto implosione… Quindi ti dico chi io penso siano i “forti”… Chiunque riesce a correre un’ora di seguito…senza fermarsi… Non importa se più o meno accessoriati (quello trovo sia un fatto di vanità!) Hai mai guardato i run-nonnetti correre? Niente garmin o musica o occhiale fico… Solo corsa, sudore e sorriso in faccia! Quelli sono i “veri” secondo me, atteggiamento umile e fatti! Buona corsa! Tra un anno ti aggiorno sui miei progressi… Sperando ce ne siano!
    😀

    1. Foia says:

      Anche secondo me i run-nonnetti sono di solito i più forti.
      Spero di diventare uno di loro, tra non molto 😉

      E comunque, anche chi si lascia alle spalle 22 anni “fumosi” per cominciare a correre è a suo modo molto forte. Continua così !!!

  9. Bussino71 says:

    Concordo con tutti i punti l’unico che mi lascia dei dubbi è il punto 3, ritengo che il problema non sia parlare delle gesta o delle gare che uno ha fatto, ma sono il modo e soprattutto lo scopo con cui si citano certe prestazioni, se lo si fa con la voglia di portare un esempio esprimere un concetto non ritengo possano o debbano essere interpretate come gesti di voler apparire o spacciarsi per essere un fenomeno della corsa. Ma solo un punto di partenza per creare la base di una conversazione di una disciplina che bene o male nel suo DNA vive anche di tempi e risultati

    1. Foia says:

      Alberto, il punto è ovviamente molto generico.
      E poi in alcuni casi (e tu ne sai qualcosa) è impossibile non parlare di certe imprese 😉

Continuando a navigare in questo sito, autorizzi l'utilizzo dei cookies. Maggiori dettagli

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Chiudi