Mar 232016
 

supercazzolaDopo Lion King e Mr Scenar, oggi incontro gli altri due membri del Dream Team che si occupa della mia pubalgia.

Prima mi vede il posturologo, che prende l’impronta statica dei miei piedi. Col suo simpatico accento toscano mi spiega che questa prima impronta serve per avere un punto di riferimento prima dei trattamenti, e che ne verrà presa una più avanti per vedere come cambia l’appoggio. Mentre armeggia con il podografo lancia anche qualche frase ad effetto circa il Natural Running (o qualcosa del genere) e mi fa presente che a Firenze collabora con un famoso medico sportivo. Mi trattengo dal dirgli che in questi giorni il mio libro su Amazon sta vendendo più copie di quello del noto medico fiorentino. Invece, gli faccio presente di essere pronatore e di aver portato le mie A4 pensando che il test di appoggio fosse dinamico. Non gli interessa vederle e mi dice che probabilmente alla fine del trattamento non mi serviranno più visto che il mio appoggio dovrebbe diventare neutro (!)

Non mi sono ancora completamente ripreso dallo shock derivante da questa rivelazione (shock soprattutto economico, visto che dovrò rottamare la mia flotta di A4) quando Lion King in veste di maestro delle cerimonie mi presenta la Kinesiologa, una snella e tonica quarantenne degli occhi vispi che d’ora in poi chiamerò “la Gazzella”.  Il primo approccio è piuttosto traumatico: infatti, una delle prime domande che mi porge mentre prepara la mia scheda è: “Di che segno sei?“. Grazie ad un inaspettato autocontrollo riesco a reprimere l’impulso di andarmene senza salutare, e dopo una significativa pausa biascico “ehm… bilancia credo, ma non ne sono sicuro“. Probabilmente la mia espressione è piuttosto eloquente e la Gazzella evita di avventurarsi su un terreno insidioso spiegando il motivo della domanda. Di domande (alcune delle quali fatico a relazionare con la mia pubalgia) ne arrivano molte altre. Così come arrivano alcune ardite spiegazioni che mischiano anatomia, masticazione, bio-feedback, muscolatura, funzione digestiva e intestinale. A proposito di intestino, di particolare rilievo il suo “proprio qui, dove c’è l’appendicite” (sic)

Si passa alla parte diagnostica, con una lunga serie di manovre che hanno lo scopo di capire quali sono gli squilibri causa dei miei problemi. Devo ammettere che questa parte è stata molto accurata e ha coinvolto parti del corpo insospettabili. Mi preoccupo un po’ quando la Gazzella indossa un paio di guanti in lattice: fortunatamente servono per una manovra all’interno della mia bocca e non per accedere ad altri meno nobili orifizi. Degni di nota anche alcuni test di forza sulla muscolatura di gambe e collo (dico sul serio). Alla fine delle sue prolungate manipolazioni, si dice soddisfatta e convinta di aver capito il problema. Per quanto la riguarda, siamo pronti a cominciare con i trattamenti.

Alla fine del giro torno da Lion King per fare il punto e decidere come procedere. Alla sua domanda “Cosa ne pensa?”  preferisco sgombrare il campo da equivoci, dichiarandomi totalmente scettico fino a prova contraria. Questa mia affermazione ottiene purtroppo l’effetto opposto di quanto sperassi, e invece di rimanere con i piedi saldamente per terra, il vecchio leone parte per la tangente con un discorso sulle frontiere della “medicina quantistica” (??) degno del miglior Crozza-Zichichi.

Resisto nel mantenere sospeso il giudizio, in attesa dei primi trattamenti.

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