Sep 112016
 

logo_smallOggi tapasciata per me inedita in quel di Landriano (PV).

L’evento prevede quattro percorsi e,  memore dei misteriosi problemi avuti dopo la gara di domenica scorsa, decido prudentemente per quello da 17, mentre Miki si avventura con coraggio (incoscienza?) su quello da 13. Dopo il piacevole tratto ombreggiato iniziale lungo il Lambro Meridionale (in lombardo Lambrett) e un passaggio in “centro”, il percorso si inoltra nella campagna su strade prevalentemente sterrate. Fa caldo ma non troppo, e riesco a mantenere un passo decente almeno fino al decimo km. Poi arriva la solita fiacca precoce che mi costringe a numerosi tratti al passo, non sempre giustificati dalla presenza di ponti o di ristori. Chiudo con una media pericolosamente vicina ai 5’30” e con un inaspettato e scoraggiante risveglio dei dolori inguinali nella seconda parte.

Un plauso agli organizzatori che, nonostante la giovane età di questa manifestazione (siamo solo alla quarta edizione) hanno saputo curare ogni dettaglio. L’aspetto forse più positivo è la precisione delle indicazioni sul percorso e il presidio nei punti critici: in molti tratti, hanno perfino segnato col gesso ostacoli minori come tombini e marciapiedi. Ottimo anche il ristoro finale con – oltre alle solite cose – pasta al sugo appena fatta, e anguria.

Peccato solo per la partecipazione piuttosto bassa (almeno sui percorsi più lunghi) forse anche causata dalla concomitanza di gare importanti come la Mezza di Monza.

La foto è riuscita mossa a causa dell'alta velocità del soggetto

La foto è riuscita mossa a causa dell’alta velocità del soggetto

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