Jan 062017
 
Befane alla StraDesio

Befane alla StraDesio

Con temperature costantemente sotto zero la voglia di starsene a dormire era forte, ma non potevamo mancare. E così – dopo la bella esperienza del 2016 – abbiamo aperto anche questa nuova annata tapascistica (si può dire?) con la classica della Befana: la Stradesio. Avrei bisogno di fare un lunghissimo, ma mi accontento del solo giro da 22km, mentre Miki affronta il percorso da 16.

Già, il percorso… quello che a mio giudizio era l’unico punto debole di questa manifestazione rimane tale nonostante le piccole ma apprezzabili modifiche di questa edizione, prima tra tutte la drastica riduzione del tratto che costeggia la Nuova Valassina. Per il resto, la Stradesio rimane una tapasciata di “prima classe” con il lusso della logistica basata al Paladesio (che bello cambiarsi con calma al calduccio quando fuori si gela) deposito borse, iscrizione ultra-rapida e ristori abbondanti ed eccellenti con tanto di vin-brulè. Degno di nota anche l’impegno speso da ogni singolo volontario per assicurarsi la buona riuscita dell’evento: una su tutte la signora che al ristoro del 15° Km preoccupata che il the non fosse troppo bollente: “Noi lo facciamo buono, ma se scotta voi ci mettete l’acqua per raffreddarlo e così lo rovinate” TOP! L’anno prossimo non mi stupirei se trovassero una soluzione ai limoni ghiacciati per il freddo (sembrava di mangiare un sorbetto)

Alla fine portati a casa 22km ad una media molto tranquilla di 5’23” inclusi i tre ristori affrontati con la dovuta calma. 

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