Oct 142018
 

A distanza di tre anni si torna a Trovo per questa bella tapasciata. In realtà non ricordo molti particolari della mia precedente partecipazione, tranne una cosa: la deliziosa salsiccia al sugo con polenta del ristoro finale. Mi sembra un motivo più che sufficiente per tornare.

Visto che tra poche settimane ho la maratona di Ravenna e sono drammaticamente impreparato, vorrei cogliere l’occasione per provare a fare un lunghetto: l’idea è di arrivare a Trovo molto presto in modo da fare il percorso da sette Km e affrontare di seguito quello da ventuno prima che l’organizzazione sbaracchi ristori e assistenza. E così – anche grazie all’iscrizione rapidissima – siamo al via già alle 8:00 in punto. Il clima è piuttosto fresco e un’avvisaglia di nebbia autunnale aggiunge una buona dose di umidità. Ma il paesaggio è molto bello e fa dimenticare ogni problema. Il primo giro se ne va infatti piuttosto velocemente, anche se non abbastanza: nonostante le partenze siano consentite fino alle 9:00, quando affronto il secondo giro mi trovo già quasi da solo sul percorso. Ah già, non ci avevo pensato: oggi c’è la dee-jay ten che attrae moltissimi runner della zona (almeno quelli più trendy) e quindi qui in campagna siamo proprio pochi. 

Ma non importa: sto correndo bene e  mi godo il paesaggio. Peccato soltanto che dopo il bivio che divide il percorso da 14km da quello dei 21km mi ritrovi a un incrocio senza indicazioni e nessun segno di vita podistica. “Avete visto altre persone che corrono?” chiedo a tre signore che passeggiano per il centro (centro?) di Motta Visconti. La loro espressione mi fa capire che ho sbagliato strada ancor prima che aprano bocca, cercando inutilmente di aiutarmi. Non mi resta che tornare indietro, in cerca del segnale che non ho visto. 

Una volta ripresa la strada corretta (per fortuna la deviazione mi è costata solo un km aggiuntivo) viene la parte migliore: dopo aver attraversato il bosco, un discesone piuttosto insidioso porta al cospetto del Ticino. È bellissimo attraversare questa oasi di pace che regala scorci di natura da cartolina. L’idillio però dura poco. Una salita piuttosto ripida mi costringe a camminare per un lungo tratto e lascia il segno: la stanchezza esce tutta insieme, accompagnata da un fastidioso mal di pancia che mi obbliga  a fermarmi. Quando riparto sono sfinito e l’idea di affrontare altri otto km non mi piace per nulla. Fortunatamente, un bivio mi permette di tagliare e arrivo al traguardo con un considerevole sconto. Alla fine il Garmin segna quasi ventiquattro km, che di questi tempi non sono da buttare. Miki invece ne porta a casa ben quattordici: un ottimo modo per inaugurare il nuovo FitBit!

E ora finalmente il pezzo forte: il ristoro. Non solo salsiccia e polenta, ma una selezione di affettati e dolciumi che quelli della dee-jay ten se li possono solo sognare.

Alla prossima!

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