Foia

Dec 312017
 

Odometer-vintageIn termini assoluti, questo mese non è andato benissimo: con i suoi 155.1Km è infatti il peggior Dicembre degli ultimi sei anni. Tuttavia è stato anche un mese incoraggiante, visto che i principali indicatori puntano timidamente verso l’alto facendo sperare in una svolta positiva. Le uscite sono state 17 (tre in più rispetto a Novembre) ma soprattutto, il passo medio è passato a 5’23″/Km ritornando ai valori pre-infortunio. Solo la distanza media è leggermente calata scendendo a 9,1Km, ma bisogna considerare che il dato di Novembre era stato in qualche modo ‘falsato’ dalla maratona di New York. Spero di confermare il trend positivo in Gennaio, in vista della preparazione per Londra.

Come di consueto, con i numeri di Dicembre arrivano anche i totali annuali. In questo 2017 ho corso:

  • Per un totale di 1.960Km con un calo dell’11% rispetto all’anno precedente. Per trovare di peggio bisogna risalire al 2012. Tuttavia, si tratta di un dato sostanzialmente in media con i valori degli ultimi otto anni.
  • Per una durata totale di 178 ore 57 minuti e 30 secondi e una durata media di 1h04′
  • 167 volte (il secondo miglior dato di sempre) per una distanza media di 11,7Km (il dato peggiore da quando corro ‘seriamente’)
  • Di queste 167 uscite, soltanto cinque sono state gare competitive:
  • A queste si aggiungono 9 non-competitive, tutte concentrate nella prima metà dell’anno
  • Per il terzo anno consecutivo nessun PB
  • Tra gli allenamenti, ulteriormente diminuita la qualità generale delle uscite (solo 14 lunghi, ma soprattutto solo quattro volte le ripetute!) con le uscite “easy” che rappresentano il 72% del totale
  • Resta buona la continuità: nonostante i problemi alla schiena, mediamente tra un’uscita e l’altra sono passati 2,2 giorni. 
  • Come sempre, più spesso di Domenica (47 volte per 853Km). Rispetto al passato, le altre uscite si sono maggiormente distribuite sui restanti giorni della settimana, ad eccezione del Sabato che rimane all’ultimo posto con solo sei uscite
  • Per la stragrande maggioranza su strada (1,706Km) e solo otto volte (per 166km) su misto/sterrato, ancora meno spesso che sul treadmill (15 volte per 88Km)
  • Solo una volta con la nebbia, tre con il vento e sei con la pioggia
  • Utilizzando in varia misura ben 11 paia di scarpe, con le Kayano 21 (427Km) e tre paia di GT-2000 (1.173Km) che fanno la parte del leone.
  • 48 volte la mattina prima delle 10:00. 74 volte tra le 17:00 e le 20:00. Solo una volta dopo cena

Il totale generale ha raggiunto i 18.022Km corsi da inizio “carriera”.
Di seguito, le progressioni annuali a confronto:

Dec 262017
 

Nel guardarmi alle spalle per giudicare l’anno che sta finendo mi sento un po’ come il bambino della foto: questo 2017 è stato mezzo vuoto o mezzo pieno? Non è facile rispondere, ma ci voglio provare.

Dopo un 2016 ricco di chilometri ma con poche soddisfazioni, questo mio decimo anno di corsa era cominciato in modo incoraggiante: una maratona (Carrara) conclusa con un risultato dignitoso sebbene preparata in modo approssimativo. La maledetta pubalgia era sotto controllo, non guarita del tutto ma gestibile. E allora ci ho dato dentro, correndo parecchio e portando le uscite settimanali da tre a quattro. Poco importa se, a fronte di un aumento della quantità (nei primi sette mesi una media mensile mai vista di 194km) non è corrisposta altrettanta qualità, come del resto dimostrano altre due maratone deludenti: Rimini e Stoccolma.   

Poi a fine Agosto, la svolta negativa. Mentre la preparazione per New York procedeva alla grande sono cominciati i guai: dolori bloccanti apparentemente non correlati alle uscite, terapie inefficaci, costose visite specialistiche, esami che manco al CERN, e infine l’amara scoperta di avere un’ernia discale piuttosto brutta. Risultato: due mesi di stop quasi totale (se si escludono le camminate) perdita totale della condizione (che già non era granchè) e tanta rabbia. Alla fine sono riuscito in qualche modo a concludere New York, per poi dedicarmi alla riabilitazione. Nella sventura, ho avuto la fortuna di trovare due professionisti seri (Osteopata e Fisioterapista) che con i loro trattamenti e tanti ‘compiti a casa’ sono riusciti a rimettermi in condizione di correre, sebbene con molte cautele. Ora sono gradualmente tornato a fare senza problemi 15km: la strada per tornare a correre (non camminare!) una maratona è ancora lunga e in salita, ma sono fiducioso per la mia prossima major a fine Aprile.

Quindi, tirando le somme… sebbene sia stato il terzo anno consecutivo senza PB, e nonostante abbia visto l’insorgere dell’ennesimo problema fisico, non mi sento di buttar via del tutto questo 2017. Ci sono state comunque cose positive, prima tra tutte la consapevolezza di saper reagire in modo positivo ai problemi.

Riparto da qui per affrontare il 2018. Senza fare troppi programmi, senza darmi obiettivi ambiziosi. Solo con la mia voglia di continuare a correre, per il piacere di farlo.

 

Nov 302017
 

Odometer-vintageNovembre è stato un mese contraddittorio. L’unico parametro sicuramente positivo è il numero di uscite, passato da 11 a 14. Gli altri dati vanno invece interpretati, in quanto pesantemente influenzati dalla maratona di New York. Se la includiamo, il totale di 138.2km farebbe pensare ad un clamoroso miglioramento del 40% rispetto a Ottobre ma la differenza è dovuta quasi esattamente alla passeggiata (chiamarla corsa mi pare troppo) di NY. La distanza media è passata da 8.8 a 9.9km ma se non si considera la maratona crolla a 7.7. Per finire, il passo medio totale è stato un agonico 5’52″/Km che al netto della mara diventa un dignitoso 5’32”

Il totale annuo è arrivato a 1.805km il che significa che con ogni probabilità chiuderò questo 2017 a livelli pre-2013

Numeri a parte, la vera notizia è che non ho più dolore e che ho cominciato un timido e prudente percorso per ritrovare la forma perduta. Nel frattempo, continuo con osteopata, Tecar, fisioterapia e tanti compiti a casa sperando di risolvere (o almeno contenere) il problema alla schiena.

Nov 072017
 

pagella

La New York Marathon sarà anche la più celebrata delle Major, ma non può sfuggire alla mia inesorabile pagella.

Velocità percorso: 1 I continui saliscendi ne fanno un percorso piuttosto duro. A renderlo davvero infido ci pensa la distribuzione delle salite: la prima parte infatti (ad eccezione del Verrazzano Bridge) è molto scorrevole con lunghi tratti in piano o in leggera discesa che invitano a tenere ritmi sostenuti. Nella seconda parte le salite presentano il conto. Caro, come un po’ tutto a NY

Bellezza percorso: 4 A parte pochi tratti periferici piuttosto noiosi, si attraversa una metropoli dalla forte personalità. Anche chi non ama il genere cittadino non può restare indifferente al fascino di luoghi ormai impressi nel nostro immaginario a forza di Film e serie TV made in U.S.A. Intrattenimenti sia ufficiali che spontanei sono disseminati ovunque. Davvero non c’è modo di annoiarsi

Pubblico: 5 Se dovessi scegliere un solo motivo per correre questa gara, opterei proprio per il suo pubblico: la città è letteralmente mobilitata per festeggiare e sostenere a gran voce i partecipanti. A parte i ponti (dove l’accesso al pubblico è vietato per motivi di sicurezza) sono rarissimi i tratti in cui non vi sia qualcuno che fa il tifo. Emozionante 

Assistenza: 3 L’assistenza in senso stretto è molto buona, e include ogni tipo di supporto si possa desiderare, a parte i massaggi al traguardo. Tuttavia, i disagi per chi corre rimangono consistenti. Mi rendo conto che organizzare una gara come questa non sia uno scherzo non solo per il numero di partecipanti, ma anche per le oggettive difficoltà logistiche e le implicazioni di sicurezza. Tuttavia, i tempi di attesa sia in partenza che all’arrivo (quasi un’ora prima di potersi mettere addosso qualcosa di caldo) sono davvero inaccettabili, soprattutto se si considera il prezzo esorbitante dell’iscrizione.   

Medaglia: 4 Sobria, senza fronzoli. Da Major, insomma. 

Pacco gara: 2  Maglia a manica lunga New Balance di bassa qualità (scritte e disegni sono destinati a staccarsi rapidamente). Un po’ poco per 358$ 

#LuogoEdizioneVelocità
Percorso
Bellezza
Percorso (1)
PubblicoAssistenza (2)MedagliaPacco gara
30New York2017145342
29Stockholm2017144534
28Rimini Marathon2017333354
27Carrara2017233443
26Honolulu2016234451
25Brescia2016222334
24Las Palmas2016333353
23Valencia2015445433
22Barcellona2015345532
21Terre Verdiane2015522334
--Livorno20143323-3
20Chicago2014445433
19Paris2014345444
18Treviso2014434334
17Pisa2013532443
16Lago Maggiore2013342433
15Berlin2013545532
14Madrid2013245433
13Piacenza2013433534
12Reggio Emilia2012343534
11Torino2012433333
10Copenhagen2012455423
09Milano2012532333
08Garda2011352233
07Hokkaido (JP)2011223553
06Trieste2011342212
05Roma2011354333
04Firenze2010443233
03Venezia2010454322
02Helsinki2010344453
01Milano2010531323
Note: (1) Include l’intrattenimento (2) Include ristori, WC, spugnaggi, assistenza post-traguardo, etc

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